Lhc (large hadron collider), l'esperimento del nuovo millenio
Pubblicato da Luciano Vecchi alle 01:43 in Il nostro domani, Science, esperimenti
Anche se i fisici del Cern non prevedono nessun rischio nell'esperimento (ne ha parlato anche Scienza e salute), i più pessimisti vedono invece scenari inquietanti sul futuro del pianeta, perchè temono che la macchina di Ginevra, che verrà azionata domani (anche se inizialmente l'esperimento verrà condotto con un funzionamento a bassa potenza del circuito, sebbene gli scienziati siano ansiosi di mandare in frantumi gli atomi a piena potenza entro la fine del mese), potrebbe generare buchi neri capaci d'inghiottire la Terra e i suoi abitanti nel giro di 50 anni. Si aggiunga pure che la legge di Hawking, grande esperto in materia, non è stata mai verificata, e anche questo fa accrescere di molto il timore.
Il Lhc (large hadron collider), cioè l'acceleratore di particelle più grande al mondo (se n'era parlato su John Titor e i buchi neri), il più colossale manufatto mai costruito dall'uomo, si comporterà come una specie di hula-hop di 27 chilometri di diametro, al cui interno dell'anello verranno fatti scontrare protoni ad una tale energia da generare, ad ogni collisione, dei veri e propri Big Bang in miniatura, in grado di ricreare le condizioni d'intensità di energia, creando un minuscolo buco nero (non quelli galattici), alla stregua del Big Bang primordiale, che avrebbe generato l'Universo, monitorando, infine, ciò che resta, nella speranza di imparare di più circa le origini e il funzionamento dell'universo. Con questo esperimento si spera di avere fondamentali risposte sull'origine della materia.
Gli ottimisti invece (specie purtroppo in via di estinzione), vedono in quella che sarà ricordata come una delle più audaci imprese dell'intelletto umano, cose di tutt'altro genere: ad esempio, il perfezionamento dei trattamenti del cancro, oppure sistemi per la distruzione delle scorie nucleari e studi approfonditi sul cambiamento climatico.
Immaginate, niente più scorie nucleari... sarebbe davvero una manna!

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Immagine: www.telegraph.co.uk/
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L'ospedale di
L'High frequency active auroral research program, più noto come Progetto
Il corpo cosmico che un secolo fa cadde rovinosamente nella regione di





