Fao: un allarme globale
Pubblicato da Luciano Vecchi alle 00:01 in Ambiente, Effetto serra, Epidemie, Il nostro domani, salute
Domani 16 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell'alimentazione, dedicata quest'anno al rapporto tra cambiamenti climatici e bionergie. Una minaccia reale portatrice di fame, nuove epidemie e costi sempre più elevati per i governi del mondo.
Un aumento drastico di fame e povertà che ha visto i poveri del mondo aumentare di 100 milioni dall'inizio dell'anno. La maggior parte di loro vive in aree rurali, e l'agricoltura è la loro principale fonte di reddito. Ma sono proprio loro ad essere stati i più colpiti dalla terribile crisi dei prezzi dei generi alimentari, dai cambiamenti climatici, dai disastri naturali che hanno comportato, dai cattivi raccolti o dal modificarsi della destinazione di certi prodotti agricoli, come avviene per i biocarburanti.
Sono queste le grandi preoccupazioni che affliggono gli esperti dell'Oms, della Fao e dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare .
Jacques Diouf, direttore generale della Fao, lancia l'allarme sui biocombustibili, in quanto aggravano la crisi alimentare. Allo stato attuale, spiega Diouf, "le politiche di sostegno al settore dei biocarburanti tendono a favorire i produttori di alcuni paesi sviluppati rispetto ai produttori della maggior parte dei paesi in via di sviluppo".Per far si che quest'ultimi possano trarre vantaggio dalla domanda globale, bisognerebbe abolire i sussidi attualmente dati all'agricoltura ed alla produzione di biocarburanti... La produzione di biocarburanti è una questione importante: si prevede in aumento da 11 miliardi di litri nel 2007 a circa 24 miliardi di litri entro il 2017. Questa crescita significa che più cereali, semi oleosi e canna da zucchero saranno usati per fare biocarburanti
Il prezzo di riso, mais e grano sta raggiungendo livelli record. Per 982 milioni di persone che vivono nella morsa della fame, la situazione è disperata.
Basti pensare che come risultato diretto di questa crisi alimentare globale, il costo dell'importazione di prodotti alimentari nei paesi poveri è aumentato al 25 per cento e rischia di peggiorare. La situazione è grave, e lo spettro della crisi alimentare potrebbe andare ad influire negativamente sulla questione internazionale, destabilizzando l'intera pianeta.
Fonte: www.redorbit.com
Immagine: psdblog.worldbank.org
Tag: biocarburanti, fame, fao, global warming, grano, mais
Una mucca rilascia 400 grammi di metano al giorno, che si somma al 18 per cento delle emissioni totali provenienti dal miliardo e mezzo di capi di bestiame del pianeta. Di fronte questo grave problema, che va ad alimentare constantemente il riscaldamento globale, nasce l'ipotesi di una ricerca che sarà condotta nei prossimi due anni dall'università olandese di Wageningen, in collaborazione con una azienda di settore, la

Dopo oltre dodici anni di ricerche sperimentali e analisi quantitative delle tracce dei metalli preziosi presenti in centinaia di siti sul suolo terrestre, l’astrofisico tedesco 




