Overshoot day: siamo arrivati alla frutta e....
Pubblicato da Luciano Vecchi alle 10:47 in Ambiente, Il nostro domani
Oggi è il giorno da cui si comincia a consumare di più di quanto la Terra può sostenere. Nel 2006 questo giorno corrispondeva al 9 ottobre, cioè 18 giorni dopo rispetto ad oggi: il che significa che il reddito naturale che ciascun essere vivente ha a disposizione si è assottigliato di circa un 5 per cento. D'ora in avanti verranno intaccate le riserve del pianeta. Questo secondo gli scienziati del Global Footprint Network, una associazione di ricerca che misura quante risorse naturali abbiamo a disposizione. Troppi gli anni di deforestazione selvaggia: 13 milioni di ettari scompaiono ogni anno; troppi i pesci pescati, più di quanto il mare ci può assicurare. Poi ghiacci perenni che si riducono e specie animali che, molto probabilmente, non vedremo più perchè si vanno estinguendo. Per non parlare poi della troppa energia consumata. Siamo, insomma, in una condizione di Overshoot (sovraconsumo) conclamato, usiamo le risorse naturali, dal legno all'acqua, utilizzando la capacità biologica di 1,4 pianeti... e le conseguenze sono che le nostre riserve continuano ad assottigliarsi e i nostri rifiuti continuano ad accumularsi e l’anidride carbonica a crescere.
Siamo arrivati alla frutta e ancora non ci alziamo da tavola! Basta mangiare troppo! Sono più di un miliardo le persone al mondo che soffrono la fame: mangiando quello che la maggior parte di noi consuma in un giorno si potrebbe sfamare una tribù intera. Se ci pappiamo tutto noi oggi, lasceremo "all'asciutto" le prossime generazioni, le quali, ahimè, dovranno accontentarsi di quello che lasciamo loro, che già oggi, non sono più i prodotti saporiti della terra d'una volta...
Meditate internauti, meditate...
Immagine: oksustainability.org/






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