Notizie da un pianeta malato
La Oceanlinx, con sede a Sidney, in Australia è una delle più importanti aziende al mondo che usa la tecnologia per estrarre energia dal moto ondoso. Dopo aver firmato l'accordo per la fornitura di tre galleggianti convertitori di energia del moto ondoso con la società elettrica delle Hawaii, ora Oceanlinx avrà un ruolo chiave nel contribuire a soddisfare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra della Gran Bretagna.
Oceanlinx, il cui impianto pilota si trova a Port Kembla, in Australia, è stata scelta assieme ad altre tre aziende sviluppatrici del moto ondoso, per creare a 16 chilometri al largo della costa della Cornovaglia, la più grande energy farm del mondo.
Il progetto di 58 milioni di dollari dovrà essere installato entro due anni e ciascuna delle 4 compagnie avrà un contratto di affitto di 2 chilometri quadrati di area marina per testare la propria tecnologia su vasta scala. I 4 differenti tipi di generatori saranno collegati all'hub sul fondo marino. Dei cavi porteranno a terra 20 megawatt di energia elettrica, sufficienti per soddisfare il fabbisogno energetico di 7500 abitazioni, oltre che risparmiare 24300 tonnellate di CO2 ogni anno.
Ma molti altri progetti in Messico, nell'Oregon, a Portland attendono Oceanlinx, il cui successo sembra sia dovuto maggiormente al Denniss-Auld turbina, inventato dal fondatore della società, il dottor Tom Denniss.
Il più grande impianto da moto ondoso, può essere costruito anche in ITALIA, utilizzando nuove tecnologie, presentate in Corea, al “KOREA GREEN ENERGY SHOW”, poche decine di giorni orsono, 13 – 16 Ottobre 2009, dalla K.I. Energy col sistema TRITON, impianti che da un metro d’onda in poi possono produrre su 1,5 Kmq 1 GW istantaneo, cioè 8.760 GWh, (produzione in un anno), pari ad un Reattore Nucleare da 1 GW che funzione per un anno al 100%. L’unica cosa che manca, in Italia, è verificare la volontà d’istallare sistemi con questa tecnologia, in sostituzione al nucleare, tecnologia che a breve inizierà ad essere istallata in altre parti del mondo. Tempo d’istallazione 1 anno, messa in produzione istantanea. Non sono imprese o idee romantiche, ma tecnologie nuovissime che possono creare enormi vantaggi a tutti.
alle 19:08
cosimo
per raul. se e' cosi promettente e se i coreani non vendono impianti ma vogliono vendere energia, cosa e' che glielo impedisce? almeno in corea? Forse costa molto? Di solito diffido di soluzioni con tanti vantaggi ma non applicate. Aspetto che sia applicata da qualche parte nel mondo