Raccolta differenziata: il rifiuto umido
Pubblicato da Luciano Vecchi alle 11:42 in Ambiente, Rifiuti, riciclaggio
Per iniziare a fare la raccolta differenziata tra le mura domestiche c'è bisogno soprattutto di una buone dose di pazienza, da affiancare a raziocinio, praticità e fantasia. Quest'ultima, nella scelta del colore da abbinare al contenitore o ai sacchi biodegradabili, nei quali gettiamo i nostri rifiuti.
Naturalmente, il rifiuto "umido", cioè gli scarti e gli avanzi del cibo [bucce di frutta, verdura, carne e ossa, pesce e lische, pane, pasta e riso, carta bagnata o unta (carta assorbente da cucina), gusci d’uova, filtri di the e camomilla, fondi di caffè, fiori recisi, foglie di piante domestiche, piccoli quantitativi di erba e foglie, pane raffermo, escrementi di piccoli animali, fazzoletti di carta usati...] proprio perchè è la parte più "variopinta" dei nostri scarti, quella che emana anche cattivi odori, cosa buona sarebbe inserirlo in sacchi neri.
Da sapere: questo tipo di rifiuto organico, opportunamente e naturalmente trattato, produce prezioso humus, vale a dire concime organico, il cosidetto Compost (nell'immagine a lato), che può essere utilizzato non solo in agricoltura ma anche per la concimazione di piante, fiori, ecc. Ciò permetterà di ridurre notevolmente il rifiuto che va a finire in discarica con un considerevole vantaggio sia per l’ambiente che per il portafoglio, considerando che in peso la parte umida del rifiuto è circa un terzo del totale. Con 3 kg di rifiuto umido si ottiene 1 kg di compost. In Campania non esiste un sito per trattare questa tipologia di rifiuti, che fanno lavorare in Sicilia, per poi riprenderseli sotto forma di compost.
Da non fare: non introdurre mai questa tipologia di rifiuto tra l’indifferenziato (rsu), cioè tutto quello che non può essere conferito nella raccolta differenziata, il cui contenitore o busta, in questo caso, avrà un altro colore.
E' sottinteso che, affinchè il tuo prezioso lavoro di differenziazione dei rifiuti che fai in casa o in ufficio abbia un senso compiuto, dovrà per forza di cose essere seguito da un altrettanto prezioso lavoro fatto da chi, materialmente, ritirerà poi i rifiuti differenziati, dagli appositi cassonetti sulla strada. Se così non dovesse essere, sollecita chi di dovere nel tuo comune. Se credi, visto che mi sono preso la briga di affrontare questo argomento, puoi segnalarlo anche quì, su questo blog.
La raccolta differenziata continua in un prossimo post.
LV
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Immagine: www.sangiorgioinsieme.it/
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1. GABRY, Mercoledì 4 Giugno 2008 ore 16:29
STO CERCANDO DI FAR CAPIRE AI MIEI COLLEGHI DI LAVORO COSA è L'UMIDO MA IL RISCONTRO è PESSIMO
DA NAPOLI
GRAZIE GABRY
2. L.V., Domenica 8 Giugno 2008 ore 01:33
Capisco Gabry... cercherò di spiegarmi meglio in un altro post!
:-€
3. Pierluigi Socci, Domenica 8 Giugno 2008 ore 13:46
Qualcuno può indirizzarmi a chi chiedere se il composto può essere adatto per concimare il vigneto?
Grazie.
4. L.V., Domenica 8 Giugno 2008 ore 17:24
@Pierluigi Socci
L’applicazione di compost su vigneto può essere condotta con diverse modalità:
- all’impianto di una nuova vigna o di un nuovo frutteto
Modalità di impiego: in concomitanza delle operazioni profonde principali (scasso, aratura profonda) applicare 25 t/ha di compost;
- in buca di piantagione
Modalità di impiego: posare il compost nella buca di piantagione all’atto del trapianto; distribuire ca. 4-6 litri di compost per buca.
- pacciamatura
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