Ci sono un sacco di buoni motivi per iniziare la raccolta differenziata, ma il motivo forse più importante è la salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo.
In Occidente si consumano 50 tonnellate di risorse materiali all'anno pro-capite, si diceva in un altro post sull'argomento... ebbene, ciascuno di noi sottrae alla natura un enorme quantitativo di risorse, impoverendola constantemente. Il pianeta comincia ad essere mano a mano svuotato delle sue materie prime più importanti e alcune di esse, che nella loro trasformazione finale hanno certamente contribuito a renderci più comoda la vita, non hanno alternative sintetiche nè naturali, e se i consumi non diminuiranno, quello che resta durerà ancora per poco. Perciò la gente dovrebbe sapere che buona parte di quanto scartiamo può essere riutilizzato.
Saggio sarebbe applicare sin d'ora sugli scarti la strategia delle 4 R: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero dei materiali. Così facendo andrebbero meno rifiuti in discarica, rendendo, probabilmente, superfluo l'utilizzo di nuovi impianti o d'inceneritori.
La raccolta differenziata è alla base del ciclo dei rifiuti, e mostra la nostra responsabilità verso ciò che utilizziamo per il nostro vivere quotidiano. Se essa viene fatta con criterio, oltre che migliorare la qualità del mondo in cui viviamo, permette di recuperare risorse ancora utilizzabili e risparmiare i costi per il conferimento in discarica per tutti quei rifiuti che si riescono a differenziare.
Ma come differenziare i rifiuti?
E' solo questione di organizzazione, in casa o sul posto di lavoro. Si comincia col selezionare e raccogliere un po' per volta i diversi tipi di rifiuti in appositi contenitori (se vogliamo cavarcela da soli bastano buste di diversi colori, per differenziarli, appunto!), che poi verranno depositati negli appositi cassonetti, che in un comune che si rispetti, dovrebbero trovarsi un po' ovunque. La soluzione di adottare un unico contenitore per conferire più tipologie di rifiuti, consente di semplificare le operazioni di differenziazione sia ai cittadini, sia all'ente gestore.
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LV
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1. wattaa, Martedì 3 Giugno 2008 ore 22:20
se tutti lo facessero.......non e' un grande sforzo...dovrebbero far circolare questi post nelle scuole per educare gia' i bambini alla raccolta differenziata...senno altro che napoli...
2. L.V., Mercoledì 4 Giugno 2008 ore 10:34
Probabilmente hai ragione wattaa. Io faccio del mio meglio, sperando che serva a qualcosa. Grazie del pensiero
;-€
3. daniele della rocca, Mercoledì 23 Luglio 2008 ore 13:12
Chi pensava che la situazione dei rifiuti abbandonati per le strade di Napoli era grave non sapeva ancora quello che sarebbe successo a Salerno, perchè oggi, per decreto, il sindaco Vincenzo De Luca con la scusa di una raccolta differenziata velleitaria e propagandistica obbliga i cittadini a tenere la monnezza nelle case, consentendo loro di smaltirla a piccolissime dosi,un giorno si e uno no.
In realtà, a Salerno si faceva raccolta differenziata da oltre dieci anni. Ciò che non è mai esistito (e non esiste tuttora) è un programma mirato di smaltimento dei rifiuti attraverso strutture adeguate a questo scopo: non ci sono inceneritori, non si sa se e quando se ne farà concretamente uno, le discariche sono insufficienti. Ma la colpa di questo degrado è di chi ha governato la città negli ultimi 15 anni, non certo della gente comune, che piuttosto si è sempre assoggettata a tutte le novità del momento (anche troppo).
Volendo usare una metafora, potremmo dire che l’ottimo sindaco ha fatto come quella domestica furbacchiona, che nascondeva la polvere sotto il tappeto, in barba ai suoi datori di lavoro (che in questo caso sono i cittadini): nessuno vede niente, tutto sembra eccellente, e qualche ingenuo ci fa pure i suoi complimenti.
Senza dubbio un business ben congegnato: un bell’osso da spolpare con molti cani attorno.
Vincenzo De Luca è tristemente noto per le sue cattedrali nel deserto: costriva fontanelle mentre la rete idrica urbana andava a pezzi, sicchè ora manca spesso l'acqua negli appartamenti; inoltre strombazzava la costruzione di una metropolitana e, nel frattempo, la stazione ferroviaria di Salerno, di fatto, veniva gradualmente tagliata fuori da numerosi collegamenti con Roma e Milano.
Invito tutti quelli che leggeranno questa notizia a pubblicizzarla il più possibile
DANIELE DELLA ROCCA