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La vernice solare nelle costruzioni degli edifici

Luciano Vecchi avatar Martedì 11 Marzo 2008, 05:00 in pianeta sole di Luciano Vecchi

Gli scienziati del Swansea University, Regno Unito stanno sviluppando una pittura che contiene celle solari, da applicare su lamiere d'acciaio per produrre elettricità.

Dell'argomento ne ha parlato anche Blogeko.

Il Dr Dave Worsley, ricercatore al Materials Research Centre presso la University's School of Engineering di Swansea, dice di aver lavorato con molte aziende che producono acciaio, ma fino ad ora non hanno mai pensato che si potesse sviluppare una tecnica che generi energia.

L'idea è venuto ad un allievo del dottorato di ingegneria, il quale ha notato come la luce solare interagisca con la vernice, e in base a ciò è stato trovato un metodo per sviluppare un efficiente impianto fotovoltaico: il loro materiale è più efficiente delle normali celle solari, anche nel catturare l'energia solare a bassa radiazione, che è molto comune nel clima britannico.

Il Dr Worsley ha ottenuto la "greenlight" dal Welsh Energy Research Center, e un finanziamento di 1,5 milioni di sterline, per un periodo di tre anni, lavorando con i principali metalli lavorati dal gruppo Corus, esaminando la reale applicazione della loro "pittura fotovoltaica" ai materiali da costruzione in acciaio.

Un consorzio guidato dalla Swansea University, spera di utilizzare tale processo per produrre celle solari in grado di essere dipinte su superfici di acciaio flessibile alla velocità di 30-40 mq al minuto

La vernice a celle solari viene applicato attraverso rulli durante il processo di lavorazione. Naturalmente il potenziale per la vernice a celle solari è immenso e spiega il Dr. Worsley: "La Corus Colors produce circa 100 milioni di metri quadrati di rivestimento in acciaio da costruzione all'anno. Se questo materiale fosse trattato con le celle solari e assumendo un tasso di conversione di energia del 5% allora potremmo immaginare la produzione di 4500 GWatts di energia elettrica l'anno, l'equivalente di produzione di circa 50 parchi eolici". Il Dr. Worsley dovrà lavorare in stretto contatto con la Corus per rendere il sistema efficace ed economico in vista di una prossima commercializzazione del prodotto.

"Questo progetto è un esempio superbo del valore della collaborazione fra università e industria, una vera opportunità per garantire che il Galles rimanga in prima linea riguardo a questa tecnologia in tutto il mondo, rivoluzionando l'industria e la nostra capacità di generare energia elettrica. Penso che abbia visto giusto il Welsh Assembly Government, che ha finanziato il primo studio di fattibilità. Anche se siamo solo al primo successo di questo progetto non c'è dubbio che siamo in procinto di creare un interessante prodotto in acciaio hi tech che preserva a lungo termine il futuro del settore siderurgico gallese".

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Fonte: environment.newscientist.com,
www.ecofuss.com

genitronsviluppo.com
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2 commenti
2
30 Ott 2008
alle 15:40

PIETRO DIPALMA

grande idea, che sia presto disponibile alla collettività !!!!!!!!!!!!

1
02 Lug 2008
alle 01:32

vieri pini

grandi dahane salvate il mondo

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