Il certificatore energetico
Pubblicato da Luciano Vecchi alle 14:34 in Energie alternative 2, Vita moderna, pianeta sole
Per i tanti "bamboccioni" e non ancora a spasso, che però hanno il titolo di geometra, architetto o ingegnere ecco profilarsi l'attuazione di una nuova figura professionale "il certificatore energetico", il quale dovrà preoccuparsi di rilasciare la documentazione per la produzione della certificazione energetica degli edifici. Senza il suo intervento addio al risparmio per i lavori di ristrutturazione in senso energetico.
Quindi, nuovo obbligo per i proprietari da casa sarà la patente energetica, la quale serve a tutelare la sicurezza e i bassi consumi energetici, anche se ha un suo costo non indifferente: sarà rilasciata, infatti, da una nuova figura professionale "il certificatore energetico". Occorrono però tra i 400 e i 1000 euro per ottenerla con il timbro di un geometra, di un architetto o di un ingegnere. E' senz'altro un costo aggiuntivo per chi vende, anche se, ovviamente, una casa più efficiente dovrebbe valere di più e una garanzia per chi subentra.
Intanto sono state prorogate al 2010 le detrazioni del 55 per cento sul Redditto Irpef, per cambiare gli infissi, installare doppi vetri, pannelli solari e caldaie ad alto rendimento. Meno energia consuma la casa e più vale nel caso la si voglia vendere oppure affittare. In Lombardia e nella provincia di Bolzano è già legge ma entro il 2009 la redazione della "targa energetica" prevista da una direttiva europea sarà obbligatoria in tutto il territorio nazionale. Ogni abitazione dovrà avere un certificato con scritto che tipo di materiale isolante hanno pareti e tetto (sughero, canapa...), qual'è la tenuta degli infissi e se utilizza energia rinnovabile come i pannelli solari.
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Immagine: habitatenergy.it/
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1. Mario Delfino, Mercoledì 13 Febbraio 2008 ore 20:18
Caro Professore,
consentimi alcune precisazioni sull’argomento.
Non esiste alcuna patente o targa energetica. Esiste l’attestato di qualificazione energetica, che poi sarà sostituito dall’attestato di certificazione energetica. Tale attestato descrive le prestazioni energetiche (e non la sicurezza) dell’edificio al quale si riferisce. La sua redazione è già obbligatoria in Italia dal 1 luglio dell’anno scorso. Ho scritto 9 post sull’argomento ed altri 7 sugli incentivi energetici previsti dalla recente Finanziaria. Questo è il link al mio post introduttivo sulla certificazione energetica.
E questi sono i link agli ultimi post delle due serie:
Link Certificazione Energetica;
Link Finanziaria 2008
La Lombardia non è la sola regione ad aver emesso proprie linee guida regionali, in attesa di quelle nazionali, che stanno per essere finalmente pubblicate.
La redazione dell’attestato non è competenza solo delle categorie professionali citate. In attesa, infatti, delle Linee Guida nazionali, che dovranno stabilire i requisiti dei soggetti certificatori, la Lombardia ha stabilito i seguenti requisiti di istruzione: possesso della laurea in Ingegneria o in Chimica o in Scienze Ambientali o in Architettura o in Scienze e Tecnologie Agrarie o in Scienze e Tecnologie Forestali e Ambientali; oppure possesso di Diploma di Geometra o di Perito Industriale.
E l’orientamento nazionale, sotto questo profilo, non sarà in contrasto con quanto legiferato dalla Regione Lombardia.
Scusami per la lunghezza del commento, ma, come si sarà capito, opero nel settore e quotidianamente ho a che fare con una disinformazione addirittura disarmante che complica terribilmente il nostro lavoro. Trasmettere informazioni inesatte o incomplete, ripeto, complica la vita agli addetti ai lavori. Ovviamente, a quelli onesti.
Ciao.
A presto.
Mario2. L.V., Sabato 16 Febbraio 2008 ore 11:12
Caro Mario Delfino... scusami tanto ma questo commento era stato bloccato: succede quando ci sono uno o più link... Comunque sia l'ho recuperato e pubblicato. Ovviamente, ti ringrazio delle tue più conformi precisazioni, che sono sempre le benvenute.
A risentirci
Luciano
3. Mario Delfino, Sabato 16 Febbraio 2008 ore 16:39
Lo so. Capita anche a me. Quando il commento contiene più di un link o un link molto lungo viene bloccato automaticamente.
Grazie.
Ciao
Mario
4. Laura, Giovedì 28 Febbraio 2008 ore 17:57
scusate la domanda.... sono laureata in giurisprudenza, ho lavorato per una società di costruzioni per circa 12 anni e mi sono occupata di gare d'appalto, andamento dei cantieri ed approviggionamenti di materiali nonchè di seguire i subappaltatori.. e benchè non sia una "tecnica" mi ineteresserebbe adoperarmi in questo campo... sapete darmi qualche consiglio? grazie
Laura
5. L.V., Venerdì 29 Febbraio 2008 ore 10:01
@Laura - Vista la tua esperienza e probabilmente la tua grande volontà di essere protagonista nel mondo del lavoro io ti consiglierei di armarti sì di un curriculum vitae ma anche di muoverti personalmente ed andare nelle aziende che confaciano col tuo lavoro e proporti. Senza alcun imbarazzo. Ti posso assicurare che questa iniziativa ti metterà in una luce diversa e potrà riservarti sempre qualche sorpresa. Le persone intraprenedenti, che si attivano, non solo con email e fogli di carta, ma che vanno prorpio laddove il loro contributo può essere significativo... non dovrebbero avere problemi. Spero che tu viva in un luogo dove ci sono aziende che fanno al caso tuo, altrimenti il discorso si complica e dovresti spostarti... lì allora, potresti proporti su Internet, nei luoghi dove ci sono annunci di lavoro e domanda e offerta... Credo che ce la farai se ti muoverai con convinzione... e se permetti vorrei darti un consiglio: negli incontri che farai, parla solo il necessario, senza aggiungere null'altro se non dietro domanda diretta. Auguri ;-€ (LV)
6. Daniele, Lunedì 3 Marzo 2008 ore 09:40
Salve, sapreste dirmi quel'è l'iter da percorrere per diventare certificatore energetico?
7. L.V., Lunedì 3 Marzo 2008 ore 10:33
@Daniele - Anche se i requisiti per diventare certificatoreenergetico non sono stati definiti... ti consiglio di leggere quanto dice Parole verdi che, credo ci lavori proprio nell'ambito, e ha scritto diversi post sull’argomento. Questo è il link al post introduttivo sulla certificazione energetica.
Ciao ;-€ LV
8. marcello, Martedì 4 Marzo 2008 ore 00:41
Salve, sono un ingegnere meccanico e mi sto per laureare in ingegneria termomeccanica (laurea magistrale)... mi chiedo: come è possibile affidare la certificazione energetica degli edifici a tutte queste categorie? A mio parere è necessaria una conoscenza approfondita della termotecnica, della progettazione impiantistica.
9. G.V., Mercoledì 5 Marzo 2008 ore 15:56
Caro Marcello futuro Neoingegnere in Termomeccanica, Ti parla un laureato in Scienze Ambientali (magistrale).. Ti consiglio di cambia re idea sull'approccio al lavoro. se sapessi quanta gente si occupa di ambiente. Secondo te dovrei infastidirmi? In ambito lavorativo non si bada alla specificità delle conoscenze teoriche, piuttosto al saper agire. Poi se a ciò aggiungiamo la burocrazia delle leggi italiane ti lascio immaginare.. In bocca al lupo
10. marcello, Giovedì 6 Marzo 2008 ore 00:03
Allora la laurea è inutile? Se gli anni di studio (tirocini obbligatori prelaurea compresi) non vaglono... potevo risparmiarmi un pò di problemi. Non credo, credo che ognuno debba lavorare secondo le proprie competenze. Per la cronaca, volevo citare il vademecum del certificatore: i protocolli itaca (scaricabili da qui http://www.itaca.org/ ). ciao
11. alessandro, Venerdì 14 Marzo 2008 ore 11:18
Vorrei proporre una riflessione:
per progettare un impianto di riscaldamento, può essere fatto solo da un ingegnere o perito (guardare bene le competenze del settore a cui si è iscritti nell'albo!), occorre calcolare le dispersioni (la metodologia è sempre quella prevista nel 373/73 aggiornata con 10/91 ecc ecc);
ebbene le dispersioni di cui sopra, con la tipologia dell'impianto (ricordarsi bene quest'ultima parte) definiscono il consumo globale dell'edificio che porta alla certificazione energetica.
il raffronto di quest'ultimo valore (riportato ai mq dell'edificio) mi fornisce un valore da confrontare con quelli presenti nella (e finalmente ci siamo!!) tabellina che mi individuerà in che classe energetica sono per quella zona d'italia.
chi progetta impianti ha sempre fatto tutto ciò, salvo l'ultima parte di raffronto con la "tabellina" (che ancora non è definita!!); ovviamente far fare ai progettisti termotecnici corsi abilitativi per certificatore energetico, ha senso come far frequentare un corso di inglese a Tony Blair (ma i corsi costano e quindi ....qualcuno guadagna..).
andando oltre (ricordandosi cosa ho evidenziato prima) mi chiedo: il certificatore energetico (che magari non ha i titoli per progettare l'impianto) si proporra come certificatore che affianca il termotecnico e indica come progettare l'impianto?
oppure progettera l'impianto e anche l'involucro (muratura, strutture e infissi)? con quali competenze e rischi in caso di insuccesso? (esasperando un laureato in scienze naturali o chimico che progetta una struttura/muratura/impianto?)
ho il sospetto che al solito si illudano alcune persone (che sono "affamate") che potranno fare chissà cosa perchè hanno la qualifica di "certificatore energetico" e poi scopriranno che è la solita fregatura.....pagata salata.
in ultimo, siamo nella UE, le norme soprattutto in campo tecnico si stanno uniformando e con esse le competenze professionali, creare albi alla buona non serve a nulla;
mi si vuole dire che in lombardia io ingegegnere non posso certificare un edificio? certo! (alla faccia della libera circolazione di merci persone e professionisti; peccato che al primo ricorso al TAR o al Consiglio UE,magari anche di un tecnico francese o tedesco) il castello di carte cadrà.....
povera italia ancora alla ricerca di dazi e degli orticelli di esclusiva proprietà.
12. marcello, Giovedì 8 Maggio 2008 ore 17:36
Menomale che qualcuno mi ha capito ed ha saputo esplicitare ed argomentare anche il mio pensiero riguardo all "figura" del "certificatore energetico". Chissà se mi riconoscono qualche esame per Scienza della comunicazione (magari tra pochi mesi sarà la via + breve per fare il certificatore)... fatemi il piacere! già l'italia fa ridere abbastanza...ci manca solo mescolare le competenze e poi faccio le valige e vado in Spagna cn Rubbia.
PS: simpatico il paragone con Tony Blair e il corso di inglese...quindi vorrei consigliare a Renzo Piano un corso di Autocad (ke risate). hasta luego!
13. Daniele, Lunedì 31 Agosto 2009 ore 14:37
quoto quanto detto da alessandro! In Italia per mangiare soldi alla povera gente si inventano di tutto! il problema è che la torta ( visto che è così grossa) se la vogliono spartire un po' tutti a scapito delle competenze tecniche specifiche !! Penso comunque un ingegnere non voglia limitare il proprio lavoro alla mera certificazone energetica ( queste cose lasciamole fare agli altri ;)), La qualifica di certificatore dal mio punto di vista serve da integrazione di una serie di servizi ( progettazione impianti , direzione lavori , collaudo ecc) atti a soddisfare il cliente.
14. maila, Martedì 6 Ottobre 2009 ore 12:32
Vorrei non raccogliere le provocazioni, leggere le informazioni che mi interessano e andare via... ma la rabbia è troppa ... sopporto gli ingegneri civili-edili o altro che si ostinano a difendere il loro lavoro come se solo loro possono redigere un certificato energetico perchè hanno le competenze necessarie... e io che sono un ingegnere informatico invece devo vedere ingegneri civili-edili che fanno i direttori dei lavori di progetti di e-government ( e che non sanno nemmeno mandare una mail con l'allegato) senza dire nulla.... ma non ci sto per niente!!! Loro levano lavoro a me? E io mi adatto al sistema! Io devo lavorare quindi con una adeguata preparazione se ci sarà da fare farò anche le certificazioni energetiche...
15. slv, Domenica 8 Novembre 2009 ore 00:38
tutto molto giusto. io faccio l'impiegato, e tutto questo dopo una laurea in architettura ... inutile... più che altro perchè non potevo permettermi di aspettare degli anni prima di potermi mantenere da solo ... quindi mi sto illudendo di poter fare qualcosa di più interessante e giro su internet come uno scemo per informarmi. ho appena visto che esiste un corso per l'iscrizione all'albo dei certificatori energetici a Milano (1300 euro) ma solo per architetti geometri ... ecc. abilitati e iscritti all'albo ... ma allora questa mia laurea non vale niente da sola?? Qualcuno sa se per fare questo lavoro o semplicemente per partecipare al corso di abilitazione devo essere per forza iscritto all'albo degli architetti??!!
16. profec, Lunedì 23 Novembre 2009 ore 21:56
Credo che un po' di umiltà da parte di molti sarebe utile. In particolare alcuni sembra, si ritengano superiori per il percorso di studi fatto e ritengano gli altri inferiori. Se io laureato in Sc. Ambientali che mi occupo di energia, fonti rinnovabili ed impatto ambientale recupero competenze (formazione, corsi ecc) nel settore edilizia non vedo perchè non dovrei poter competere nel settore certificazione energetica. Al pari di un ingegnere civile che per fare valutazioni ambientali deve imbastire qualche concetto di ecologia, pedologia, chimica dell'inquinamento ecc... Credo ci voglia un po' più di rispetto. Io ho la mia associazione di categoria professionale, assicurazione e tutto.