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Rifiuti in Campania: l'Italia rischia multe salatissime dalla Ue

Luciano Vecchi avatar Mercoledì 9 Gennaio 2008, 11:37 in Ambiente, Rifiuti di Luciano Vecchi

La situazione rifiuti in Campania è diventato un caso non solo nazionale ma anche europeo. L'Italia rischia sanzioni per il mancato rispetto delle leggi europee in materia.

Sentiamo cosa dice, a riguardo, la signora Pia Bucella, capo della direzione Comunicazione, affari giuridci e protezione civile della direzione Ambiente della Commissione.

Una procedura d'infrazione nei confronti d'uno Stato membro non verte a individuare responsabili individuali, ma si rivolge alle autorità di governo. Spetta  a queste autorità porre rimedioo alla situazione. Quello che si è constatato è che una direttiva vecchia dell'anno 1975, che stabilisce, tra l'altro, l'obbligo degli Stati membri di smaltire i rifiuti senza danno per la salute umana. Un obbligo che è disatteso.

Secondo obbligo: smaltire i rifiuti senza danno per l'ambiente, senza creare inutili odori o rumori (si può considerare secondario ma è così che è stabilito); e in terzo luogo, che impone agli Stati membri di rimuovere i rifiuti senza lasciarli abbandonati. Queste questioni hanno più di 30 anni e, come il caso Campania evidenzia, non sembrano direttive rispettate nella realtà.

Vi sono anche altre zone d'Italia nella quale la situazione, riguardante il rispetto del diritto europeo sui rifiuti, sono in stato d'infrazione. Vi sono del resto, altre zone, anche nella Comunità nella quale la legge europea non viene rispettata: sia in Italia che in Europa vi sono moltissime zone in cui questa legge viene rispettata. Perfino in Campania vi sono dei Comuni perfettamente a norma, non si capisce quindi, perchè la citta di Napoli e dintorni versa in uno stato del genere.

L'Italia rischierà una seconda lettera di "ammonimento" e successivamente rischia una prima sentenza della Corte europea di Giustizia. Qualora l'Italia non si rimetterà in regola, nè dopo un eventuale secondo "ammonimento", nè dopo un eventuale sentenza, che è sanzionante l'Italia, allora l'Italia andrebbe a rischiare una multa.

Se così fosse, la multa sarebbe molto salata, poichè la multa è legata, da un lato alla gravità dell'infrazione e la situazione attuale è grave, e in secondo luogo la multa è legata al PIL (prodotto interno lordo) dello Stato membro in questione, in modo da sanzionare diversamente uno Stato ricco da uno Stato povero... e per l'Italia, essendo uno Stato ricco, la multa sarà adeguata, anche se i tempi non sono immediati, perchè da quì a che la Corte  abbia pronunciato una prima sentenza ci vorranno, come minimo, parecchi mesi, ammesso e non concesso che l'Italia non si sia rimessa in regola nel frattempo, cosa che l'Unione europea si auspica.

Per l'Unione euoropea la notizia dello stato di degrado campano verso la raccolta dei rifiuti, risale alla primavera scorsa, quando questo nuovo stato di crisi è venuto alla luce del sole. Infatti la Campania era, erroneamente, considerata dai nostri servizi come una regione virtuosa, in quanto che nel 1997 era stato adottato un piano regionale di gestione dei rifiuti, che avrebbe  rispettato la normativa comunitaria. La Commissione europea non è un organo di polizia che va a controllare sul posto se il piano sia stato messo in opera. Assumiamo che lo Stato lo abbia messo in opera, sin quando non si ha dimostrazione del contrario. A primavera dello scorso anno questa dimostrazione è venuta e non è stato possibile non riconoscere che l'Italia è in stato d'infrazione.

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Fonte: rainews
Immagine: eftorsello.files.wordpress.com/
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3
3 commenti
3
09 Gen 2008
alle 17:52

robix

premesso che il mio discorso era legato ad una visione di un' Europa più integrata di quella odierna, pur lasciando il dovuto spazio alle peculiarità dei singoli Stati, sono d'accordo con lei al 100% sulla responsabilità tutta Italiana....

uno dei motivi di questo decennale disastro sta nella totale assenza della cosidetta responsabilità politica degli atti che si compiono; e aggiungo, assenza di responsabilità civile dei cittadini/elettori. i politici vengono eletti per amministrare la cosa pubblica, quindi se non riescono, sono pregati di lasciare lo spazio ad altri. e questo può avvenire solo se il nostro senso critico è più forte di quello odierno, altrimenti sembra una semplice rattifica di cio che è gia stato stabilito da chissa chi!

 

2
09 Gen 2008
alle 16:52

Luciano

@robix - Più che d'inefficienza si può dire di errori nei meccanismi che regolano i rapporti con gli stati membri... la Ue,  visto che non ha ancora un potere forte e decisionale, si limita a vedere e a sanzionare l'inefficiente stato membro. Il problema, caro internauta, è che la colpa è solo ed esclusivamente dei politici nostrani. Ma non solo quelli di oggi... è da almeno 30 e passa anni che va avanti questa storia... 

Saluti  Luciano   ;-€

1
09 Gen 2008
alle 15:56

robix

e questo dimostra l'inefficienza di "questa" unione europea... se non si fanno i controlli, a che serve fare la legge!? dare spazio alle singole iniziative degli Stati va bene, ma qui lo schifo e il degrado più totale va avanti da decenni..... quindi anche loro si diano una mossa e non facciano solo la voce grossa; e comunque trovo molto strano che si siano accorti solo ora di questo degrado... come sono stati informati oggi potevano esserlo anche ieri; non mi quadra!?

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