Fotovoltaico e nanotecnologie
Pubblicato da Luciano Vecchi alle 00:10 in Energie alternative 2, pianeta sole
Secondo un annuncio fatto dall'Università di Copenhagen, il Dr. Martin Aagesen ha sviluppato un nuovo materiale, il nano flakes (nano fiocchi), che può rivoluzionare la trasformazione di energia solare in elettricità.
Come è noto, l'energia prodotta dal sole non può essere sfruttata da un impianto elettrico come quello usato abitualmente nelle abitazioni, in quanto è necessario trasformare questa energia attraverso un inverter. Se si risolvesse questa "lacuna", chiunque, in futuro, potrà beneficiare di elettricità solare e risparmiare denaro. Il nano flakes ha il potenziale di convertire fino al 30% di energia solare in energia elettrica.
Con le nanotecnologie gli studi si evolvono in maniera veloce. Lo studio della materia a livello micro e nano (molecole, atomi, cellule, geni) è reso possibile da sofisticati strumenti d'indagine che indirizzano lo sguardo umano sempre più in profondità. Anche quando sono applicate al fotovoltaico.
Il nano flakes permette di ridurre i costi di produzione di celle solari, in quanto (questa riga è corretta), grazie all'uso di nanotecnologie, e alla sua struttura si può usare meno silicio.
Martin Aagesen (foto a lato), che è anche direttore della SunFlake Inc., dice inoltre che i nano flakes hanno anche la possibilità di sfruttare al meglio l'energia solare, nella distanza del trasporto di energia nella cella solare.
Durante il suo lavoro per la tesi di dottorato presso il Nano-Science Center and Niels Bohr Institute, Aagesen, scoprendo il nuovo materiale, non ancora catalogato, ha detto: "una perfetta struttura cristallina, a prima vista molto rara, in grado di assorbire efficacemente la luce e dal potenziale inequivocabile", che potrebbe diventare una perfetta cella solare...
La scoperta del nuovo materiale, come è ovvio, ha suscitato molta attenzione internazionale, meritando anche un articolo sulla rivista Nature.
Se le future celle di Aagesen imboccherranno la giusta strada, si rivelerà di certo, un importante passo avanti nello sfruttamento dell'energia solare-----------------------------------------------------------------
Fonti: www.scienceblog.com
www.solarindustrymag.com/
Immagine: www.ediblecomputerchips.com
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1. Emiliano, Giovedì 3 Gennaio 2008 ore 13:34
una correzione, non si tratta di un altro semiconduttore rispetto al silicio, ma della possibilità di utilizzarne di meno (di silicio) grazie a questa struttura cristallina perfetta. Almeno questo ho capito io dalla fonte originale. Ciao!
2. Luciano V., Giovedì 3 Gennaio 2008 ore 17:43
Grazie Emiliano, in effetti su quel punto ho avuto qualche perplessità nel tradurre, anche perchè, per capirne di più, mi sono rivolte a diverse fonti. Ma credo che sia più corretto come mi hai fatto notare tu. Adesso vado a modificare la parte interessata... Ciao e grazie ancora ;-€
3. CARLO RUBBIA CAPO SETTA INGEGNERI SCIENTISTI, Giovedì 3 Gennaio 2008 ore 22:16
1 PANNELLO SOLARE 1000 € 1 SEME 0,00005 CENT
Per il 12 gennaio hai convocato l'assemblea per produrre bioetanolo dalle foglie, ma non credi sia meglio dedicarsi al business in altre fonti energetiche come il solare o l’eolico?
Un bosco di 10 mila metri quadri produce ogni anno l’equivalente energetico di circa 10 mila pannelli solari. Se hai i soldi per comprare 10 mila pannelli solari prego. Un bosco costa 10 mila euro, 10 mila pannelli solari 10 milioni.
Foglie, rametti, canne, alberi morti, lasciati marcire naturalmente, si ossidano lentamente con un processo simile a quello che avviene bruciandole nella stufa o in una centrale a biomassa, quindi tanto vale la pena raccoglierli, distillarli trasformandoli in bioetanolo e farci andare le macchine.
Per almeno 5 anni la biomassa sarà il business più redditizio dal punto di vista energetico (riscaldamento domestico, bioetanolo, centrali a biomassa) poi via via diventeranno più redditizi gli impianti free energy magnetici o gravitazionali, o l’utilizzo di esplosivi.
Non credo saranno immessi sul mercato a prezzi ragionevoli autoveicoli elettrici, a idrogeno o ad aria compressa nei prossimi anni, per almeno dieci anni il bioetanolo troverà acquirenti.
Inoltre con la biomassa si possono ottenere molti prodotti 100 Milioni di Tonnellate che avranno mercato anche fra 100 anni.
Infine con gli utili apriremo la Banca Etica della Val di Vara, diversificheremo gli investimenti anche dal punto di vista geografico e quindi nel giro di pochi anni si apriranno tantissime nuove opportunità di lavori etici 100% con guadagno sicuro 100% che ora non possiamo realizzare perchè richiedono macchinari costosi e grossi investimenti iniziali.
SABATO 12 GENNAIO 2008 ASSEMBLEA PER LA PRODUZIONE DI BIOETANOLO DA BIOMASSA SECCA E LEGNA ECOLOGICA IN VAL DI VARA
4. Gig69, Lunedì 7 Aprile 2008 ore 13:22
http://www.aspoitalia.net/documenti/coiante/fotovoltaico.html