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Pitagora, il nuovo impianto solare termodinamico

Luciano Vecchi avatar Giovedì 8 Novembre 2007, 07:28 in pianeta sole di Luciano Vecchi

Politica, ambiente ed energia... sono questi i settori da cui dipartono, in mille trame, che alfine avranno di certo un punto d'incontro, le grandi manovre della ormai prossima (ma non troppo) era post petrolifera, che proprio nelle energie pulite, solare in testa, sta cominciando a danzare con più vigore.

In un mondo in cui la materia prima di cui siamo tanto avidi, il petrolio, che sinora ha soddisfatto gran parte dei nostri bisogni, sta inesorabilmente sfiorando la soglia dei 100 dollari al barile (42 galloni US =159 litri), sia benvenuto, dunque, il nuovo impianto solare termodinamico, la creatura energetica pulita, comunque costosa, a cui il Premio Nobel Rubbia, attuale consulente del Ministero dell'Ambiente, ha dato l'input.

Qualche mese fa l'impianto in Sicilia, nella centrale Enel di Priolo Gargallo (il primo al mondo d'integrazione con una centrale che produce elettricità da gas, e consentirebbe di risparmiare 2400 Tep all'anno e 7300 tonnellate di emissioni di anidride carbonica...), ora, in un'altra delle zone più assolate d'Europa, la Calabria, la prima regione italiana ad avere un impianto solare termodinamico.

Dopo Archimede, da cui è nata l'ispirazione per le centrali solari tramite gli specchi, e a cui è andato l'onore del progetto pilota di Priolo Gargallo, anche stavolta la nuova centrale, che verrà costruita in provincia di Crotone, porterà il nome d'un'altra figura eccelsa del tempo antico, da molti studenti conosciuta soprattutto per il suo teorema, ma anche per la tabellina stampata sull'ultima pagina dei quaderni di scuola, che chissà quante volte è stata loro d'aiuto... cioè Pitagora.

L'Accordo di programma è stato sottoscritto dal ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e dal presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, in occasione della presentazione del "Rapporto sullo stato dell'ambiente in Calabria", tenutosi ad Altafiumara di Villa San Giovanni, dopo sette anni  dall'ultima edizione.

Il nuovo impianto solare a ciclo termodinamico sfrutterà la sorgente di energia per trasformarla in calore ad alta temperatura ed è competitivo con le altre fonti come carbone, petrolio e metano.

Da il periodicoilfaro.net - L'Accordo di programma prevede come obiettivi anche la realizzazione di un sistema locale di sviluppo, integrato ed omogeneo con le politiche di crescita delle energie rinnovabili, producendo effetti di induzione e moltiplicazione anche verso le imprese private."Dopo aver vissuto anche noi i conflitti per l'utilizzo del carbone nelle centrali elettriche - ha affermato il presidente Loiero - con questa nostra proposta confermiamo l'impegno tangibile della Regione Calabria a favore delle energie pulite e rinnovabili, rafforzando la proficua collaborazione avviata in questi anni con il Ministero dell'ambiente. Adesso partiamo per realizzare il primo impianto, ma siamo disponibili a trovare il sito adatto anche per costruirne un secondo".

"Da parte nostra - ha detto il ministro Pecoraro Scanio - c'è la massima disponibilità, perché occorre fare cose concrete e trasparenti per contrastare gli interessi delle lobby che non hanno interesse a sviluppare l'energia pulita che, come quella solare, è alla portata di tutti. Perciò, in Calabria, oltre all'apporto della Regione è necessario che questa nuova opportunità venga colta anche dalle Università e dai ricercatori".

Il documento sottoscritto oggi avrà durata triennale e prevede che per il 2007 vi sia un finanziamento ministeriale di un milione di euro, mentre le risorse successive arriveranno sulla base dei fondi disponibili nel bilancio statale. La Regione Calabria si impegna a finanziare il programma per il 2007 e per gli anni successivi con risorse paritarie. Entro un mese sarà istituito il "Comitato di gestione tecnico-scientifico", con compiti di indirizzo programmatico, di individuazione e di controllo degli interventi da realizzare. Inoltre, elaborerà lo studio preliminare di fattibilità dell'impianto solare termodinamico ed i singoli interventi con le modalità di attuazione.

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3 commenti
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09 Nov 2007
alle 11:59

L.V.

@dimostriamouncerto... Forse lei ha ragione, però sarebbe come togliere la voce ad uno che ha bisogno solo di gridare forte... per ora, lasciamolo sfogare... vediamo dove va a parare, anche se ormai si è compreso. Caro @dimostriamoun certo... ti prometto, che va oltre... tolgo i suoi messaggi. 

Saluti LV ;-€ 

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09 Nov 2007
alle 11:02

dimostriamo un certo... schietticismo

La prima volta che leggi che c...ate di Schietti magari ti diverti, la seconda già ti rendi conto che c'è un sottofondo malato e luttuoso. I tipi come Schietti sono i vermi che stanno cominciando a strisciare sul cadavere della nostra civilizzazione, gente che fra qualche anno girerà le città con la corda per le impiccagioni sotto il braccio.

Per cortesia togliete i messaggi di Schietti quando arrivano. 

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08 Nov 2007
alle 21:08

CARLO RUBBIA CAPO SETTA INGEGNERI SCIENTISTI

 CARLO RUBBIA CAPO SETTA INGEGNERI SCIENTISTI

Perchè hai inserito Carlo Rubbia nella lista di persone su cui vendicarsi? Chi è Carlo Rubbia?

Carlo Rubbia nato a Gorizia il 31 marzo 1934 è un fisico italiano, un povero vecchio. Non c'è nessun dato sicuro che sia effettivamente nato a Gorizia nel 1934 e che invece non si tratti di una identità fasulla o di una sostituzione di persona.

Nel 1957 sembrerebbe si sia laureato in fisica alla Normale di Pisa ma non abbiamo trovato nessuna persona che abbia frequentato con lui il corso che si ricordi di lui.

Nel 1960 diventa subito 3 anni dopo la laurea ricercatore presso il CERN di Ginevra dove si occupa di ricerche inerenti la fisica delle particelle elementari.

Riesce ad ottenere grossi finanziamento sullo studio dei bosoni ed altre cazzate del genere dissipando enormi risorse pubbliche ed i nemici dell'umanità nel 1984, insieme all'olandese Simon van der Meer, lo premiano con il Nobel per la fisica .

Dirige il CERN dal 1989 al 1993.

Dal 1971 al 1988 riceve un grosso stipendio dall'Harvard University.

Dal 1999 al 2005 è Presidente dell'ENEA ottenendo grossi finaziamenti per lo studio sulle energie alternative, oltre 30 miliardi di Euro, 5 volte il tunnel TAV in Val di Susa

Attualmente è inoltre consulente per le questioni energetiche presso il Ministero dell'Ambiente del governo Prodi e ha ottenuto circa altri 30 miliardi di euro di finanziamento per il CERN per studiare l'evaporazione dei buchi neri.

Tutte le sue principali presunte ricerche vertono sul modo di ottenere finaziamenti per ricerche su fonti alternative di energia, senza però che all'alba del 2007 sia stato messo in commercio un solo apparecchio di qualsiasi genere per produrre energia pulita frutto delle sue ricerche.

Nel 1995 fermato in strada da un mio amico al tavolino di una nostra dinamica nonviolenta, non riconosciuto, pressato su questioni personali in cambio di un aiuto per un suo problema, ad una domanda sul futuro, interrogato su cosa fare fra 20 anni, disse che nel 2015 per salvarsi la pelle si sarebbe dovuti andare a vivere molto in alto.

Interrogato meglio, chiedendo perchè, disse esplicitamente che non sarebbero state prodotte fonti energetiche alternative, e quindi si sarebbe innalzata la temperatura globale, ci sarebbero state calamità, si sarebbero innalzati i mari, ci sarebbero state guerre per l'accaparramento delle materie prime.

Il signor Carlo Rubbia, è uno dei capi della Setta degli Ingegneri Scientisti e si è fatto consegnare dagli italiani 60 miliardi di euro in cambio di niente, io sto bruciando legna nella mia stufa come mia nonna.

Non ha risposto a decine di di richieste per una prova sperimentale del Motore di Schietti.

Molti inventori o scienziati entrati in contatto con Carlo Rubbia non hanno più trovato lavoro neanche come baristi o spazzini.

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