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Molti biocarburanti accellerano il global warming

Luciano Vecchi avatar Lunedì 1 Ottobre 2007, 10:10 in Ambiente, Clima, Energie alternative di Luciano Vecchi

Sembra che sulla credibilità dei biocarburanti come cura del clima, si cominci col nutrire seri dubbi. Secondo un rapporto del premio Nobel per la chimica Paul Crutzen , la maggior parte dei raccolti sviluppati negli Stati Uniti e in Europa per produrre combustibili verdi, in realtà accellerano il riscaldamento globale a causa dei metodi di lavorazione dell'agricoltura industriale. Il risultato si riferisce particolarmente al combustibile alternativo derivato dai semi di colza usato in Europa, che potrebbe produrre fino ad un 70% in più di gas serra che il diesel convenzionale.

Lo studio interessa scienziati e coltivatori interessati ai raccolti, i quali hanno richiesto metodi d'agricoltura meno intensivi, per produrre al meglio benefici per l'ambiente. I biocarburanti sono una fonte di energia rinnovabile, derivati generalmente dalle piante che assorbono il carbonio dall'atmosfera mentre si sviluppano. Tuttavia il nuovo studio indica che alcuni biofuels in realtà liberano più gas serra di quanto ne risparmiano, e la causa deriva dal fertilizzante usato nelle pratiche agricole moderne.

Il gas serra che crea il maggior problema è il protossido d'azoto (nitrous oxide), famoso anche perchè è l'anestetico usato dai dentisti, che a quanto risulta è di circa 300 volte più isolante che la comune anidride carbonica (carbon dioxide). “L'emissione del protossido d'azoto da sè può annullare il beneficio globale" ha detto il co-autore del rapporto Keith Smith. I risultati, pubblicati in "Atmospheric Chemistry and Physics Discussions" sono stati basati sulla ricerca che l'uso dei fertilizzanti nelle farms (poderi) era responsabile per tre - cinque volte più che le emissioni di gas serra di quanto si pensava precedentemente.

 

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4 commenti
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10 Feb 2008
alle 11:54

Omar

I biocarburanti si possono ricavare anche dai rifiuti ed è quella la strada che va seguita, anche perchè se li produciamo a partire da coltivazioni dedicate rischiamo di togliere spazio alle colture per produrre cibo e quindi di farne salire i prezzi.

Come li possiamo ottenere? 

- biodiesel ottenuto tramite processo di pirolisi (vd Pyromex)

- bioetanolo trattando con un enzima quanto non avviabile a riciclo e contenente cellulosa (vd Nancy Ho e Luciano Patorno)

Ciao. 

3
02 Ott 2007
alle 15:56

Heidi-Ann Kennedy

Image is copyrighted....

Do not hot link... It is illegal.  

http://www.sflorg.com/disclaimer.html 

2
01 Ott 2007
alle 17:50

L.V.

Grazie Vincenzo...  davvero esilarante il tuo sito, nè!

Sul tuo distributore ad idrogeno... ci torneremo sopra quanto prima. Grazie ancora ;-€

1
01 Ott 2007
alle 13:27

Vincenzo Marrone

Salve Prof.!

Volevo comunicarti questa noptizia che spero non ti sia passata in osservata:

 Hanno aperto un'altro distributore di idrogeno funzionante!

A Mantova!

Ecco il link:

  http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/_s.155/606?divcnt=pagename=PortaleLombardia%2FNews%2FPL_singola_news,c=News,cid=1189899778120,dir_gen=off,fronte=off,ottica=off&PRLso=off

Spero possa scrivere qualcosa di positivo a tal proposito!

Ps. continua così!

Un tuo ammiratore 

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