Notizie da un pianeta malato
La quiete regna sovrana sul monte Ventox e la cosa è tanto bizzarra, che dovrebbe indurre a riflettere tutti coloro che verranno sottoposti periodicamente a uragani, tempeste, aaluvioni, calamità che da lì si dipartono per ogni dove.
La montagna, situata in uno spazio temporale di cui non ci è dato conoscere le coordinate, al pari del monte Olimpo, tanto caro agli dei dell'Antica Grecia, è la sede naturale in cui vengono pianificate le temibili performances delle Armate della natura, le quali debbono ringraziare le acque calde che danno loro energia, essendo questo il terreno fertile che permette loro di esibirsi in continue scorribande sull'Atlantico, nel Pacifico dell'ovest e nell'Oceano Indiano. Tutte tempeste, tifoni, uragani e cicloni tropicali che imperversano a loro piacimento sul pianeta Terra, recando con sè morte e distruzione, attaccando sempre più con maggior impeto.
"Ah, l'uomo!" esclama una voce cupa e minacciosa, proveniente dal fondo d'un vasto spazio, circondato da una tribuna a forma di ferro di cavallo. L'entità sconosciuta, avvolta da un'aurea grigiastra che le gira vorticosamente attorno, avanza lentamente con andatura rimbombante giungendo sino al centro del proscenio.
Al suo procedere... ogni mormorio attorno tace.
Ai suoi lati, seduti su eterei scranni, da una parte i veterani Ivan il Terribile, Betsy, Alberto, Charley, Frances, Chris, Rita, Debby, Ernesto, tutti uragani, tifoni e tempeste che hanno compiuto il loro dovere egregiamente e con puntuale efficacia nell'Atlantico e nel Pacifico dell'est (a parte Florence, che non ha prodotto devastazioni significative), assieme agli uragani veterani del Pacifico dell'ovest, Saomai, Bopha e Wukong, che han lasciato una lunga scia di distruzione e quelli dell'Oceano Indiano, ma anche Onil, Hibaru, Baaz, Fanoos, Mala e Mukda, una tempesta tropicale che ha imperversato nel Nord dell'Oceano indiano nel 2006. Ma soprattutto Gonu, la cui potenza devastante la ricordano ancora con terrore sulle rotte del petrolio del Golfo Persico, il cui corso è stato seguito con profonda apprensione dai mercati energetici mondiali, già in passato condizionati da eventi atmosferici. Alla sua sinistra, invece, tutti gli uragani allievi tirocinanti, ancora in fase di addestramento, coloro che dovranno dimostrare tutto il loro valore in un prossimo futuro: Danas, Nari, Vipa, Francisco, Lekima del versante asiatico, pronti a emulare le gesta attuali di Sepat, più distruttivo e seminatore di morte, piuttosto che l'uragano Dean del continente americano, partito forte ma giunto stanco. Tra gli uragani atlantici sembran promettere bene Lorenzo, Olga, Rebekah, Van, Wendy, Bertha, Fay, Gustav, Paloma, Sally, Teddy... pronti a sfidare l'imbecillità degli uomini, i quali continuano a fare convegni, summit, seminari, i soliti bla, bla, bla... Eppure, il loro ultimo rapporto sullo stato delle conoscenze del clima e dei cambiamenti climatici e sulla possibile evoluzione futura del clima globale non lascia dubbi...
"L'uomo non si rende conto che ci sta spianando la strada verso la sua completa distruzione... Che continuino pure con le loro divergenze politiche, continuino pure ad immettere in atmosfera anidride carbonica... gas, petrolio e carbone ci renderanno il terreno (o meglio l'acque) più fertile... Nonostante i campanelli d'allarme, che indicano che il clima è cambiato, l'uomo indugia, tentenna... perciò noi dobbiamo ribellarci con forza distruttiva alla stupidità umana, che sta rovinando per sempre questo bel pianeta azzurro..." dice, con una nota di commozione l'austero personaggio quasi commuovendosi, al cui lento passaggio, gli allievi s'inchinano ossequiosi.
Sulla curva della tribuna, siedono invece gli uragani più medagliati, resi immortali da onorificenze e gloria. Tra essi, in prima fila, tronfio e temibile, il Generale Katrina, l'uragano che ha raso al suolo un'intera città, mettendo in ginocchio la potenza più grande del pianeta. Seduti dietro, Alberto, Rita, Chris, Debby, ma anche Ernesto, Florence, Gordon che osservano con apprensione e ammirazione la possente entità... il Grande medagliato, il numero Uno in assoluto che il monte Ventox abbia mai avuto, il più catastrofico di tutti, colui che con la sua malvagia e furia ha sconvolto per sempre la vita degli uomini costringendoli a dover stare sempre all'erta, poichè lui sarà sempre in agguato e sarà difficile scoprire da dove partirà e dove colpirà... il temutissimo Ammiraglio Tsunami.