Notizie da un pianeta malato
Una rivoluzionaria scoperta sullo studio dei coralli pubblicato dalla rivista Science farebbe pensare che più ci sono uragani più si formano le barriere coralline. La densità delle barriere coralline sembra infatti direttamente proporzionale alla quantità di pioggia caduta. E' quanto emerge da una ricerca di studiosi di uragani del Geological Survey of Sweden, i quali hanno studiato lo scheletro di coralli nel nord est dei Caraibi, che al pari della dendroclimatologia, la scienza che si avvale dello studio degli anelli di crescita degli alberi per scrutare il clima del passato, la crescita dei coralli lascia ogni anno un anello. Così si è scoperto che dal 1760 fino a vent'anni fa gli uragani sono diminuiti, e di conseguenza, anche la consistenza delle barriere coralline.
Dagli anni 80 in poi, invece, l'aumento degli uragani ha provocato una nuova fioritura di coralli. Inoltre, in assenza di precipitazioni il corallo tende a diventare più concentrato, quindi più piccolo. Ciò avviene perche' con poca pioggia la salinita' dell'acqua aumenta, e questo modifica la dinamica con cui i coralli costruiscono il loro scheletro.
La ricerca contraddice in pieno, la teoria secondo cui i cambiamenti climatici, e non fattori naturali, siano la causa dell'aumento degli uragani.
alle 14:38
kiki e viki
ke bruutti!!!!!!!!!!!!!!!mi fanno venire la pelle d'oca....