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L'acqua del rubinetto di casa

Luciano Vecchi avatar Lunedì 16 Aprile 2007, 10:38 in Pianeta acqua di Luciano Vecchi

Sebbene l'acqua dei nostri rubinetti non abbia nulla da invidiare alle fonti da cui sgorga l'acqua in bottiglia, i consumatori ne diffidano.

A seguito d'una pubblicità martellante che associa le virtù della minerale alla salute, alla bellezza, alla snellezza, l' acqua minerale in bottiglia, di cui noi italiani siamo grandissimi consumatori, arriva puntuale sulle nostre tavole. Il fatto è che, mentre dell'acqua minerale, grazie ad una continua pubblicità, c'è molta informazione, poca ce n'è sull'acqua del rubinetto. Forse sarebbe necessario che gli acquedotti si facciano carico di promuovere l'acqua che essi stessi distribuiscono ed illustrare ai cittadini i numerosi trattamenti e controlli a cui l'acqua viene sottoposta quotidianamente.

Sull'acqua del rubinetto le preoccupazioni più frequenti riguardano quello che si può vedere o in qualche modo percepire quando si lascia scorrere l'acqua: un sapore particolare, un odore particolare, la presenza di sassolini di sabbia, qualche residuo di tubi vecchi che lasciano una traccia, il calcare, la durezza dell'acqua che spesso viene associata a quelle tracce bianche che rimangono nelle stoviglie. Ma anche tutte le preoccupazioni legate all'inquinamento ambientale: residui chimici, fertilizzanti, solventi, che soprattutto nelle grandi aree metropolitane o agricole, contaminano l'ambiente, finendo poco a poco nelle falde acquifere per poi arrivare nei nostri rubinetti.

 

Tuttavia, secondo il direttore di www.altroconsumo.it Rosanna Massarenti, queste preoccupazioni non sono giustificate. E' molto importante che i consumatori vengano rassicurati. Può esserci qualche problema di gusto ma non ci sono assolutamente problemi per la salute. Infatti, per quanto riguarda la presenza di sostanze chimiche nell'acqua di casa, pericolose per la salute, la legge fissa dei parametri molto severi e perciò cautelativi e da analisi effettuate, nessuna acqua presa in considerazione, ha mai superato certi limiti e mai li ha raggiunti.

E' bene sapere, dice la direttrice di altroconsumo, che il calcare non è un problema per le persone mentre invece lo è per le lavatrici, per i tubi... anzi l'acqua poco calcarea è priva di sali minerali e quindi poco consigliabile da bere. Poi, lo stesso residuo fisso che è molto vantato dalle acque minerali è lo stesso che c'è nell'acqua di casa. Da analisi effettuate in tantissime città italiane quasi mai, a parte pochissime eccezioni, l'acqua ha superato i 500 milligrammi di residuo fisso che equivarrebbe ad una scritta oligominerale. Oltreciò,  alla pari delle acque minerali, anche l'acqua che sgorga dal rubinetto è diuretica.

L'acqua ha poco sodio, dicono le pubblicità a proposito dell'acqua minerale... ma anche quella di casa contiene poco sodio, ma anche se ne avesse il doppio, il triplo non sarebbe un problema, perchè non è con l'acqua minerale che si riduce l'assunzione di sodio... Per dare un'idea: in un solo cracker c'è lo stesso sodio di 6 litri di acqua minerale.

Per quanto riguarda invece il sapore, non propriamente gradevole dell'acqua di rubinetto, è perchè ci sono tracce di cloro, una sostanza che a volte è necessario usare nei vari trattamenti poichè uccide dei batteri. Tuttavia il cloro è volatile, non nuoce alla salute e si può ovviare al suo sapore lasciando riposare l'acqua un pò nel bicchiere prima di berla. D'altro canto l'acquedotto garantisce la qualità dell'acqua sino alla fontanella pubblica e di conseguenza se ci fossero dei problemi nell'acqua che scorre dal rubinetto, vanno attribuiti probabilmente alle vecchie tubature di casa, che potrebbero rilasciare alcune sostanze che poi fuoriescono dal rubinetto.    

Per saperne di più consultare il sito www.altroconsumo.it alla voce ambiente. Inoltre, da questa estate Altroconsumo farà partire un servizio che permetterà ai cittadini di far analizzare l'acqua di casa propria in un laboratorio specializzato.

Da Sciencedaily - Dei chimici e  fisici hanno generato una nuova tecnica che permette di rilevare se qualcosa di pericoloso esce dal rubinetto. In particolare la prova interessa il mercurio, un elemento che può nuocere al cervello, reni, cuore, polmoni (nel link c'è anche un video)  

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4 commenti
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03 Feb 2011
alle 15:53

luca

un articolo sul problema lo si può trovare su questo link

http://www.tutorcasa.it/blog/come_risolvere_il_problema_del_calcare.htm

3
16 Apr 2007
alle 20:52

L.V.

@Luigi - Bè, l'articolo citato da te risale a 4 anni fa... probabilmente qualcosa è cambiato nei controlli... almeno spero!

@Marco - Fai sempre bene quando fai dei link a post similari, anzi ti esorto a continuare. Tra l'altro noi due è facile che si dica le stesse cose... Solo che ora, dopo 700 post... ho bisogno di spaziare un poco su altri argomenti non prettamente ecologici... anche perchè, detto tra noi, mi diverto moltissimo.

Cari saluti ad entrambi... cari colleghi. :-€   LV   

2
16 Apr 2007
alle 13:34

Marco Pagani

Ottimo post!

Mi permetto di segnalare il post W l'acqua del rubinetto! in cui ho trattato la stessa questione con un approccio leggermente diverso, concentrando l'attenzione sullo spreco di plastica e di energia che comporta il bere l'acqua in bottiglia.

1
16 Apr 2007
alle 12:10

Luigi Gallo

La stessa fonte però qualche anno fa parlava dei residui dei fertilizzanti nell'acqua potabile come un problema ancora esistente (http://www.altroconsumo.it/map/src/34561.htm). Cos'è cambiato, nella realtà (sperabilmente) o nella rivista?

 LG

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