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Storia del silicio 2

Luciano Vecchi avatar Mercoledì 28 Febbraio 2007, 09:37 in pianeta sole di Luciano Vecchi
Oggi, la produzione globale di silicio ammonta a circa 1 milione di tonnellate l'anno ed è rivolta principalmente all'industria dell'alluminio e a quella di vetro, ceramiche e siliconi. Una piccola percentuale, come è stato già detto, è utilizzata per le industrie dei semiconduttori (incluso il fotovoltaico), in cui si richiede una purezza più elevata di quella fornita dal silicio di grado metallurgico.
 
Nella storia recente, prima che il silicio diventasse così importante per il settore fotovoltaico, esso veniva usato in fette di 4 pollici nella stampa e serigrafia.
 
Già nella metà degli anni 90 le premesse tecnologiche per la sua industrializzazione si profilavano nette e chiare. Ad agevolare questa tendenza, è stata molto importante l'introduzione della tecnologia del taglio a filo, basata su lame rotanti diamantate, che permette il taglio di fette più sottili e con una superficie meno danneggiata, uno dei pochi esempi di trasferimento tecnologico dal settore fotovoltaico a quello elettronico.
 
A questo punto mancava solo il mercato, che si sarebbe composto nel decennio successivo, grazie soprattutto agli incentivi tedeschi. E sarà proprio il mercato sovvenzionato a permettere la crescita del mercato fotovoltaico.
 
Da qualenergia - Si tratta di uno sviluppo impressionante che fuga ogni dubbio sulle capacita' del settore di formare massa critica sufficiente a determinare le dinamiche del mercato energetico dei prossimi anni.
 
Tuttavia, il mercato del silicio è assai eterogeneo. Ci sono voluti anni affinchè gli operatori riuscissero a condividere strategie, tecnologie e mercati finali legati ad esso. Da prodotto usato maggiormente nell'industria metallurgica, il silicio si è ritagliato una nicchia tecnologica
 
Nel 2005 la produzione mondiale di moduli fotovoltaici è stata di circa 1,5 GW, con un tasso di crescita del 25% almeno a partire dalla fine degli anni 90.
 
Rispetto alle poche migliaia di wafers di silicio realizzate vent'anni fa, grazie al miglioramento tecnologico di processo e di apparecchiature, già lo scorso anno sono state realizzate e processate circa 500 milioni di wafers di silicio. Ciò ha fatto si che i costi di produzione scendessero, pur se non di molto, visto la crisi di approvviggionamento della materia prima di silicio, il feedstock, che ha avuto un grosso impatto sulla evoluzione tecnologica e di mercato.
 
                                                                                                    continua
Fonte: FV, qualenergia, rai.it 
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2 commenti
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02 Mar 2007
alle 18:36

L.V.

@Giovanni Ha ragione Giovanni! D'altronde, parlo anche di questo nel terzo post sul silicio. Però credo che le alternative sarà bene cercarle lo stesso, poichè anche quello del silicio, come dice lei, Giovanni diventerà un mercato molto problematico.
saluti ;-€

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01 Mar 2007
alle 11:37

Giovanni De Cristofaro

Credo che il silicio possa diventare come il petrolio cioè fino a quando la richiesta dei moduli è inferiore alla produzione (come avviene ancora tutt'oggi), non ci saranno grossi problemi, l'unico problema è il costo elevato, mentre nel momento in cui la richiesta diventa superiore all'offerta (cosa che dovrebbe accadere a breve e non solo per l'Italia) allora si dovrà per forza di cose creare un'alternativa al silicio.

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