Notizie da un pianeta malato
Nel 1999, la Business Division del Financial Times pubblicò un rapporto di 140 pagine dedicato all'utilizzo del rame nel corso dei secoli ed alle sue prospettive per il futuro.
Dal rapporto si apprese che l'evoluzione delle tecniche di lavorazione del rame ebbe una lunga durata.
Circa 10 mila anni fa, al tempo della Mesopotamia, il rame proveniente da filoni o pepite veniva martellato a freddo. Poi, un migliaio d'anni dopo, l'uomo inventò la tecnica del martellamento a caldo, allo scopo di ammorbidirlo prima di passare alla lavorazione. Un altro migliaio d'anni dopo, gli abili artigiani del Medio Oriente, riuscirono a raggiungere coi loro forni la temperatura necessaria alla fusione del rame (1083°C) e d'allora, sempre più perfezionando la tecnica, dal rame si poterono ricavare fili e lamine da ribattere oltrechè oggetti.
Con il rame finì l'età della pietra (Paleolitico e Neolitico) ed iniziò l'era dei metalli, o come lo definiscono alcuni studiosi, il Calcolitico, dalle parole greche Khalkòs (rame) e lithos (pietra).
Ma è proprio in tempi recenti, quello delle sfide sempre più avanzate, che il rame è considerato un materiale molto importante.
D'altronde, dopo l'argento, è il rame il migliore conduttore elettrico, è molto resistente alla corrosione, non è magnetico ed è riciclabile al 100%.
Oggi le nuove tecnologie (informatica, telecomunicazioni), dipendono sempre di più dalle straordinarie proprietà del cosidetto "Oro rosso".
Queste tecnologie consentono di estendere la capacità di trasmissione dati del doppino di rame avvicinandola a quella delle fibre ottiche, settore in cui il metallo è molto più utilizzato nei dispositivi di interfaccia.
Ma il metallo è utilizzato su larga scala per schermature di cavi e conduttori nelle reti di elaborazione dati e nelle telecomunicazioni.
Anche in Borsa il rame si fa valere, viaggiando con un incremento superiore al 59% ( periodo Gennaio-Maggio 2006).
Ma se il rame è tornato ad essere un argomento di stretta attualità, lo si deve soprattutto, al suo utilizzo nei fili sagomati di contatto in rame e lega, nelle ferrovie metropolitane e tranviarie.
Proprio ieri, nella quasi totalità delle province italiane, è scattata l'operazione "Oro rosso". L'obiettivo consiste nel frenare il fenomeno del furto di rame lungo le ferrovie, ma anche di bloccare il traffico di cointaner diretti in Cina e in Estremo oriente, dove il rame viene usato per i componenti elettronici.