Notizie da un pianeta malato
Dell'ormai cronico argomento ambientale, ascoltiamo e leggiamo ogni giorno notizie non proprio piacevoli (anche perchè il contrario significherebbe l'impegno dell'uomo, il quale, però, molto spesso, agisce solo per convenienza...).
Con la consapevolezza che ormai non c'è più tempo da perdere e che bisogna intervenire con strategie mirate, prima che il pianeta vada completamente in escandescenza, in alcune parti del mondo occidentale, stanno venendo su movimenti sociali spontanei armati di giovinezza, idee e tanta voglia di strambare verso un mondo migliore e pulito.
I neo greens (integralisti del verde) sono un fenomeno sociale che sta venendo su soprattutto dalla California di Schwarzenegger e dal Nord Europa.
Una sorta di yuppies rampanti ( non necessariamente rampanti), persone che fanno del modo di vivere ecologico uno Status symbol.
Per loro esistono le case passive , edifici che assicurano un ambiente confortevole in inverno, dove vengono usate minime quantità di energia, spesso prodotta anche per i vicini. Da pannelli solari per riscaldare l'acqua a pannelli fotovoltaici per produrre elettricità si realizzano risultati sorprendenti sui consumi elettrici, dimezzati, e consumi per il riscaldamento, ridotti di 10 volte.
A differenza dei classici ambientalisti, legati in qualche modo alle masse giovanili contestatarie, ai no global, a quelli che rifiutano i sistemi economici consumistici, i neo green ... si vestono con abiti di cotone e lana provenienti da coltivazioni e allevamenti biologici; hanno il vezzo dei gadget tecnologici (lettori MP3, cellulari) rivestiti con materie plastiche di recupero; possiedono macchine ibride, metà benzina e metà elettrica; pensano a case coperte da un prato (sembra sia un eccellente isolante termico); sguazzano nelle "biopiscine" costruite in giardino, la cui acqua è filtrata dalle piante e, come dice la stampa americana "votano con i propri dollari", dando in tal modo un grosso contributo ad una serie di cambiamenti nelle politiche delle grandi aziende.
E' grazie a loro, alle loro richieste, se i prodotti biologici sono arrivati nei supermercati.
In Italia siamo ancora lontani da queste realtà. Così se in California o nel Nord Europa esistono le cosidette case passive, cui la Germania ha messo in combutta addirittura due città importanti quali Hannover e Francoforte, per la conquista del primato, in Italia siamo indietro, molto indietro, anche se l'edilizia presentata al SAIE di Bologna, fa intravedere un futuro del settore edilizio che innova nei materiali e nei prodotti.
C'è ad esempio, l' elettrotegola che capta l'energia del sole e fa risparmiare sul riscaldamento; il battiscopa che nasconde i fili, estetico ma anche sicuro; la vernice che assorbe lo smog e rende quindi salubre l'ambiente...
Sono le novità nel comparto che cresce del 9% della ricchezza prodotta in Italia (PIN).
L'edilizia mira all'uso razionale di energia ed è sempre più ecocompatibile, potendo consentire un risparmio dei costi di gestione della casa fino al 60%, qualora coibentazione, impermeabilizzazione, isolamenti e impianti vengano realizzati a norma.
Un rapporto sul settore prevede case più ecologiche e riparmiose, anche se uno stop alla crescita del comparto, al momento, ha mutato la tendenza positiva.
L'ipotesi che si fa, è che il settore sia arrivato su un alto piano: c'è stata una forte crescita, che però ha rallentato e tutti gli indicatori oggi parlano che questo mercato si sta fermando.
Dal 1997 ad oggi l'occupazione nelle costruzioni è cresciuta di 450mila unità, superando il milione e 900mila occupati. Nell'ultimo anno se ne sono però persi 46mila.
Oggi in Italia, il settore delle costruzioni fattura 172 Miliardi di euro ed è pari al 9% del PIN; il 52% degli investimenti riguarda il nuovo, il 48% le ristrutturazioni.
A livello europeo la più grande azienda italiana è al 20esimo posto e la seconda addirittura al 50esimo.
Da noi, c'è ancora molto da fare!
Probabilmente, per compiere questo profondo rinnovamento, in un contesto di cooperazione energetica internazionale per la crescita economica, lo sviluppo sociale e la protezione ambientale, l’Italia deve guardare al bacino del Mediterraneo e a tutti i Paesi che su di esso si affacciano.
Tuttavia, l'esempio e l'impegno che provengono dai Paesi del Nord e dalla California, debbono, sì confortarci, ma soprattutto essere da pungolo ad una messa in atto d'una nuova visione della vita, una diversa considerazione dell'energia, dove ricerca, sostenibilità ambientale fonti energetiche, sviluppo e strategie ecocompatibili siano in grado, una volta per tutte, di liberarci dall'egemonia di un odioso petrolio sempre più caro e sporco.
CiaoCaterina.
No, stamattina mi sono alzato alla solita ora, ma se ti riferisci al ritardo del post... bè, non era proprio tardi quando l'ho pubblicato.
Riguardo Rubbia ne ho già fatto cenno a http://ilprofessorechos.blogosfere.it/2006/05/il_dilemma_ener.html, per il magnetismo...forse può essere interessante indagare...
Se ti va, scrivi qualcosa e inviamelo, magari lo integro in un post (non necessariamente)con qualcosa di mio.
Per ora ciao e a risentirci.
;-) LV
hai sentito a "Report" che il premio nobel Rubbia è andato in Spagna per realizzare le sue idee di risparmio energetico attraverso il solare termico? certo è che oggi dobbiamo cercare le idee a nord e guardare a sud per risollevarci un pò...(con tutto il rispetto per il sud dell'emisfero!)
comunque anche io credo tanto nella "bio-casa"; interessante è anche l'influenza che può avere il magnetismo (sia naturale che artificiale)nelle abitazioni ma anche negli altri settori di vita quotidiana, pensa alle scuole, alle aziende, agli ospedali, all'agricoltura.....
a proposito, ma cosa è successo, stamattina hai dormito un pò in più.....saluti caterina
alle 18:33
il professor €chos
http://ilprofessorechos.blogosfere.it/2006/05/il_dilemma_ener.html