Notizie da un pianeta malato
L'inquinamento delle nostre città, a causa delle polveri sottili, del particolato atmosferico e di altri veleni, è ormai diventata un'arma di distruzione di massa.
Secondo i dati forniti dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nel biennio 2002 - 2004 l'inquinamento atmosferico delle nostre città ha mandato al creatore ben 8000 persone all'anno.
Ma anche al di là dei confini nazionali la situazione è allarmante, tanto da indurre la Unione europea a prendere "nuovi e più severi metodi di controllo" contro il nemico pubblico numero uno, le polveri sottili anche note con la sigla Pm10 .
Tuttavia, nonostante i blocchi della circolazione, le targhe alterne e altre iniziative per contenere il traffico, l'aria continua ad essere irrespirabile.
Legambiente ha condotto una ricerca mettendo sotto la lente d'ingrandimento 26 città europee, dalle quali emerge che solo poche aree urbane, come ad esempio Helsinky o Goteborg hanno un'atmosfera nei limiti consentiti.
Una direttiva europea aveva fissato a 40 microgrammi/metro cubo la massima concentrazione tollerabile di polveri sottili e Pm10. Ora alcuni Paesi europei chiedono una deroga a questo limite e cosa fa Bruxelles?
La concede... a discapito della salute di molti cittadini.
Le componenti dell'inquinamento, polveri sottili e gas, mettono a dura prova l'organismo di anziani e bambini.
Già studi dell'OMS hanno da tempo messo in guardia contro i rischi polmonari e cardiovascolari prodotti da queste sottilissime polveri che respiriamo ogni giorno. Ora un'ulteriore proroga a interventi che possano ridurre il fenomeno è un danno certo per la salute di molte città europee. A tal proposito la Ue ha fissato obiettivi ben precisi. In caso di superamento dei limiti già stabiliti per legge, dovranno scattare appositi piani per la riduzione dell'inquinamento con tanto di obbligo d'informare i cittadini fornendo dati rappresentativi e comparabili.
Se si guarda alla media annua di concentrazione di polveri sottili troviamo in testa Milano con 62 microgrammi X metro cubo, poi a seguire Praga (58); Nicosia (55); Roma (54); Riga (48); Napoli (44); Londra (43); Parigi (42); Copenaghen (41); Stoccolma (41); Madrid (40) e Vienna (40).