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Inquinamento e innovazione

Luciano Vecchi avatar Venerdì 3 Marzo 2006, 10:43 in Ambiente di Luciano Vecchi

007_tower_and_statue In Italia, circa 60 mila beni artistici sono esposti all'aperto. D'altronde è quanto abbiamo di più prezioso, visto e considerato che il patrimonio artistico italiano costituisce il 60% del patrimonio artistico mondiale. Tutto ciò si desume dai dati forniti nell'ambito della Giornata di studio tenutasi il 28 febbraio dall'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici (Apat) e l'Istituto Centrale per il Restauro (Icr). Studio che ha interessato l'annerimento delle opere d'interesse artistico esposte all'aperto: monumenti, statue, edifici d' interesse storico... 

L'inquinamento ambientale, oltre che interessare il degrado del nostro giardino sotto casa, le strade cittadine, le periferie, i canali e i fiumiciattoli che attraversano le nostre città, ha colpito pure chi, da una posizione dominante, ci osserva severamente da secoli e millenni, spesso avvolto nell'aureola di fama e grandezza che la sua esistenza marmorea testimonia.

Stiamo parlando, appunto, dei monumenti, delle statue, quelle che ci sono un pò ovunque nel nostro Paese, sotto le quali chissà quante volte ci siamo rifugiati, magari per cercare un poco d'ombra nelle torride giornate estive.
Fontananavona Debbo confessarvi che io ho rinfrescato più volte i piedi, nell'acqua chiara e trasparente della fontana dei fiumi di Piazza Navona. Ma anche alla Barcaccia di Piazza di Spagna e a  Fontana di Trevi ho cercato mille volte la frescura. Per molti turisti stranieri che affollano le nostre città è quasi una consuetudine. D'altronde la magnificenza dei luoghi ti induce nella contemplazione d'un passato onusto di storia e di vicende che hanno reso grande il nostro Paese. Poterli contemplare con il frescore agli arti inferiori, bè... da sollievo. 

Dunque, l'inquinamento sta rovinando il nostro patrimonio artistico? Purtroppo è così!  Le emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti sono un fattore di pressione determinante per il deterioramento dei materiali esposti all'aperto. In conseguenza di ciò, va gradualmente peggiorando lo stato di conservazione dei nostri monumenti, che non posseggono sistemi di autorigenerazione presenti invece negli esseri viventi.

E a quanto pare i monumenti di Milano tendono ad annerirsi di più di quelli di Roma.

Per saperne di più:
http://www.vglobale.it/   http://www.iltempo.it/approfondimenti/

http://www.corriere.it/vivimilano/

Mentre invece, contemporaneamente alla notizia sopra riportata, la Italcementi, società quotata in Borsa, annuncia l'avvio della produzione e commercializzazione su scala industriale dei prodotti fotocatalitici, realizzati con l'innovativo principio attivo "TX Active", in grado di contrastare l'inquinamento atmosferico. Nelle prove sinora effettuate, si è dimostrato che la capacità di riduzione degli inquinanti oscilla fra il 20 e il 70%. È stato calcolato che rivestire il 15% della superficie urbana milanese con prodotti che contengono la soluzione attiva TxActive consentirebbe una riduzione dell'inquinamento del 50%.

Inizialmente, Tx Active verrà commercializzato in Italia, Francia, Spagna, Belgio, e Usa, e successivamente in altri paesi Ue.

Per saperne di più: http://www.italcementi.it/

7
7 commenti
7
06 Mar 2007
alle 20:33

Federico

ciao ragazzi vado un attimo off toping io sto svolgendo una ricerca x la scuola riguardante l' inquinamento atmosferico.. i turbo gas (o centrali termo elettriche) e gli incenertitori se qualcuno ha qualche informazione importante o sito riguardo queste cose me le potrebbe inviare al mio indirizzo di posta elettronica?? è fedenegritos@hotmail.it

 grazie scusate ancora x l' off aspetto vostre notizie 

6
03 Mar 2006
alle 19:07

Luca

Si spieghi meglio prof..ke detta così nn è molto carina come affermazione :-D

Saluti :-)

5
03 Mar 2006
alle 17:32

iperio

non mi stupisce che milano sia più inquinata di roma, anche se a roma tra inquinamento acustico e di emissioni stiamo messi malissimo.
bisognerebbe proprio ripensare le città in funzione della gente che si sposta, e dare la precedenza assoluta a metropolitane velocie e efficenti e bloccare del tutto il traffico automobilistico, ma parallelamente applicare sanzioni pesantissime alle industrie che inquinano pericolosamente: avete letto dell'altissima PERCENTUALE DI CASI SI CANCRO IN CERTE ZONE DELLA PENISOLA?

4
03 Mar 2006
alle 16:43

il professor €chos

@Luca - Vuoi scrivere di ambiente, scienza, annessi e connessi su un altro sito?

3
03 Mar 2006
alle 14:26

Luca

Ma nn è vero ke nn si sta facendo nulla x le altre voci!!
Le caldaie devono avere i bollini verdi.
Le industrie devono avere dei filtri x ridurre le emissioni inquinanti.
I mezzi pubblici stanno convertendosi a metano, biodiesel (e idrogeno).

Le makkine sono più facili da "fermare" (prova a kiedere alle persone di fermare i riscaldamenti o le industrie)ed inoltre producono dirattamente inquinamento in città, cosa ke le industrie nn fanno.

Saluti

2
03 Mar 2006
alle 12:22

il professor €chos

Credo perchè le macchine sono troppo presenti, invadenti, comunque rumorose e ci costano una cifra (come tu ben sai). Le fabbriche sono in periferia (luogo simbolo dell'inquinamento ovunque nel mondo)e quindi agli occhi di chi vive in città... fanno meno rumore. E comunque sono quasi indispensabili. Se fosse per me, a costo di riempire le strade di pattume e cattivi odori, tornerei alle carrozze e ai cavalli!

1
03 Mar 2006
alle 12:13

Alessandro Merolla

Inquinamento: l'85% lo fanno le industrie, le caldaie e il trasporto pubblico. Ma si combattono solo le auto. Perché?

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