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Gli indios Zoè'

Luciano Vecchi avatar Mercoledì 7 Dicembre 2005, 12:18 in Popoli in via di estinzione di Luciano Vecchi

Prendendo spunto  da un ottimo documentario visto di recente assieme agli allievi dell'Istituto, i quali mi sono sembrati molto incuriositi dalle immagini trasmesse,  vorrei intrattenervi alcuni minuti sugli indios della tribù degli Zoè, vittime quotidiane d'un progresso inarrestabile.

Da quando negli anni sessanta  il governo brasiliano varò il progetto che aveva come obiettivo la costruzione di una rete autostradale nella foresta (la Transamazzonica), diede in tal modo la possibilità a centinaia di migliaia di contadini senza terra di trasferirsi in Amazzonia dove di spazi ce n'erano in quantità. L'esperimento per i coloni si rivelò ben presto fallimentare, cosa che invece per le imprese esportatrici di legname (autorizzate dal governo a dotarsi di basi nel cuore della foresta) si rivelò redditizia. 

Per le tribù indigene della più grande foresta tropicale del pianeta fu l'inizio di una serie di guai, che durano fino ai giorni nostri...

La tribù degli Zoè (nella loro lingua significa "noi") vive nel cuore della foresta amazzonica come se il tempo, per magia, si fosse fermato al Neolitico. E' composta da poco più di 200 indios che vivono completamenti nudi, se non qualche ornamento. Donne e bambine hanno copricapo fatti con piume d'uccello e il loro simbolo etnico consiste in un cilindro di legno bianco innestato attraverso un taglio sui denti da latte, nella parte interna del labbro inferiore. 

Gli Zoe' vivono il loro quotidiano in un'atmosfera serena senza conoscere la noia. 

Il loro mondo è la foresta e il grande fiume: cacciano, pescano, raccolgono frutta, coltivano un tubero con cui fanno la farina, vivono sotto tetti di paglia. Non c'è nè gerachia nè un capo ed il loro nucleo familiare è composto in prevalenza da più mariti, una sola moglie e diversi figli.

Tuttavia, nonostante l'intervento del FUNAI (Fundacion Nacional do Indio), l'Organismo del governo brasiliano per la protezione degli indios, il quale ha consentito una demarcazione del territorio, una grave minaccia incombe sulla tribù.

Dista appena a 30 chilometri dal confine sud della riserva e  porta il nome di "garimpeiros" (cercatori d'oro e di diamanti), uomini avidi e violenti, speculatori che non si fanno scrupoli a uccidere i nativi per indurli ad abbandonare le terre.

Ed ora, proprio perchè il pericolo si è reso imminente, si è deciso d'installare un sistema di Radio Sorveglianza che consente d'intervenire tempestivamente in caso di necessità.

Ma qualcosa già mi dice come andrà a finire...

7
7 commenti
7
21 Dic 2007
alle 12:36

L.V.

Grazie mille ettore... l'argomento m'interessa abbastanza!

Buon Natale  ;-€

6
19 Dic 2007
alle 21:35

ettore marzari

ciao ..vorrei proporti la lettura dell'intervista che mi ha rilasciato Joao Meirelles Filho autore del libro appena edito in Italia "Amazzonia" naturalmente egli lega la sopravvivenza dell'indio alla sopravvivenza dell'amazzonia.

Ettore Marzari web editor www.latinoamerica.it

5
19 Mag 2007
alle 11:31

antonio

ciao a tutti io ho degli antichi referti storici degli antichi indiani il copricapo piumato il porta pistola in pelle e una cintura sapete dirmi a chi mi devo rivolgere x farmi valutare questi oggetti?

4
03 Dic 2006
alle 15:23

christmasp

Hi people
I do not know what to give for Christmas of the to friends, advise something ....

3
07 Dic 2005
alle 18:25

professor €chos

Caro collega blogger... adesso ho chiaro chi sei.
Mi dispiace non aver seguito molto il tuo blog (ne seguo altri su blogosfere)anche se credo che l'articolo sull'amazzonia al quale ti riferisci l'ho già letto.
Tuttavia, sin d'ora, non mancherò di leggerti, anche perchè se scrivi di certe cose... come fanno a non interessarmi? Saluti

2
07 Dic 2005
alle 17:46

Rosario Mastrosimone

Ormai gli Indios o si sono estinti o sono stati "assimilati" e "modernizzati".
Temo che noi europei verso questi ultimi gruppi rimasti ancorati alle loro tradizioni rischiamo di avere un atteggiamento da "visitatori dello zoo"...Insomma, li consideriamo un'attrazione, una curiosità culturale. Prima o poi anche questi ultimi gruppi scompariranno, o perché cacciati dalle loro terre, o perché sedotti dalle sfolgoranti luci della città, o perché devastati da qualche malattia importata dalla modernità e per la quale i loro organismi non sono preparati.

Qui:http://sostenibile.blogosfere.it/2005/11/dialogo_sullama.html
nella forma dell'intervista, un amico brasiliano raccontava, tra le altre cose, l'inquietante "evoluzione verso la modernità" degli Indios d'Amazzonia.

1
07 Dic 2005
alle 14:07

Luca

da qualke parte ho letto ke x fare un anello d'oro si producono 3 tonnellate di rifiuti..a me sembra una esagerazione, cmq anke se fosse vera, sarebbe lo stesso importante smettersela di comprare oro e preziosi in genere, troppe guerre, troppa violenza dietro un brillante diamante troppo disumanità dietro tutto questo lusso.e voi vorreste regalarlo alla vostra donna?
..riflettete bene..
saluti ;-)

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