Notizie da un pianeta malato
Oggi ci occuperemo di Rifiuti. Un argomento molto attuale, diventato un grosso problema sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo, i quali sono spesso oggetto di importazioni illegali di rifiuti e di tecnologie produttive ad alto impatto sanitario ed ambientale. Tra l'altro, in grandi città come Manila o Calcutta, l'inadeguatezza dei mezzi per lo smaltimento dei rifiuti ha portato alla nascita di baraccopoli su colline d'immondizie.
La crescente produzione di rifiuti è sintomatica di una società che produce e consuma ad un ritmo crescente e insostenibile. Basti pensare che se si mettessero uno sopra l'altro i contenitori di plastica, vetro e metallo che finiscono nella spazzatura nel corso di un anno, si coprirebbe la distanza equivalente a tre volte il viaggio Terra-Luna.
E' evidente che se non si pongono delle valide soluzioni presto ci ritroveremo sommersi dalla spazzatura che noi stessi produciamo.
Secondo le cifre fornite da Legambiente, ogni italiano produce in un anno una quantità di spazzatura pari a 5 volte il suo peso (più di un chilo al giorno), per un totale nazionale di 30 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani, cui bisogna aggiungere circa 27 milioni di tonnellate di rifiuti industriali e a 4 milioni di tonnellate di rifiuti tossici o nocivi. E di questa imponente massa d'immondizia il 90% finisce nelle discariche e solo il 6% viene incenerito in impianti appositi. Soltanto un 4% viene recuperato attraverso la raccolta differenziata e il riciclaggio.
E oltre ciò, il traffico illecito di rifiuti alimenta un vero e proprio business dove s'intrecciano interessi e attività criminali che rappresentano una seria minaccia per l'ambiente, la salute e la sicurezza dei cittadini.
Le recenti notizie rilasciate da un componente della criminalità organizzata sul traffico di rifiuti tossici e radioattivi in alcune regioni italiane, sottolineano la pericolosità del fenomeno che impone un maggior controllo e un supporto legislativo che inserisca i reati ambientali nel Codice penale.
Continuiamo a impoverire il suolo e a scaricare rifiuti tossici e radioattivi nei campi e nei mari causando danni irreparabili. Ci troviamo cioè a fronteggiare la più grande sfida che l'Umanità si sia mai trovata davanti.
Montagne di rifiuti come destinazione finale o materie prime per qualcosa di nuovo?
Quasi un terzo dei rifiuti urbani è di natura organica: può quindi essere compostato. La produzione di vetro nuovo da vetro usato assorbe un quarto di energia in meno. La metà della carta prodotta in Svizzera è ricavata da carta usata. Questi esempi indicano che è importante non limitarsi a bruciare le montagne di rifiuti. Si risparmiano così materie prime ed energia.
alle 10:14
Gianluca Gelain
Spero faccia piacere a tutti se mi permetto di segnalare un iniziativa veramente interessante dedicata al mondo della Sicurezza sul Lavoro, della Tutela Ambientale, della Qualità, della Privacy e dell’Etica.
Visitate il sito www.si-web.it e fatemi sapere le vs. osservazioni.
Grazie
Gianluca