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Ott 0820

Qui finisce l'avventura...

Pubblicato da Luciano Vecchi alle 10:55 in Comunicazioni


Qui finisce l'avventura del signor Bonaventura, avrebbe detto qualcuno qualche decennio fa (allora era in voga una pubblicità con questo slogan)...

Tre anni fa ho cominciato questa blogosferica avventura, e dopo 1170 post, alcuni dei quali molto interessanti, credo d'essere giunto al capolinea. I motivi sono diversi ma in fondo, conoscendomi, è per me la fine di un ciclo: altre esperienze mi attendono ma soprattutto dovrò pensare di più a lavorare e sarà anche un gioco di società sull'ambiente (the global warming game - immagine a dx), frutto di un'esperienza molto interessante, il mio nuovo impegno professionale. Il gioco, semplice, chiaro ed istruttivo nasce come un originale veicolo pubblicitario per tutte quelle aziende che vorranno aderire all'iniziativa.

Nella mia vita ho fatto caso che alla fine di ogni ciclo o esperienza (sentimentale, professionale.ect...), nasce spontaneo in me o un gioco di società (inventarli è la mia passione!!!) o una canzone. Si scrivo anche musica e testi e siccome da molto non mi nasceva nulla di nuovo in testa, ecco che, proprio in questi giorni, sta nascendo (il che è sintomatico)... una musica, un testo...  su cui sto lavorando, che mi farebbe molto piacere farvi ascoltare (non appena ne avrò tratto un video) a conclusione di questa mia esperienza blogosferica... Sarebbe una cosa simpatica! Vediamo se mi riuscirà di farla!  

Per quanto riguarda invece "il professor echos"... ritornerà alle origini. Nacque come personaggio a fumetti per un'iniziativa verso le scuole e penso che nel nuovo anno che verrà riprenderà la sua naturale collocazione sul sito "il professor echos.com ", con immagini, strisce ed articoli sempre rivolti al mondo ambientale. Continuerò a scrivere post, magari con meno affanno, anche su "lucianovecchi.blogspot.com" e "il post della domenica "...

Bene, in attesa allora di mostravi il video musicale (se non mi sarà possibile mostrarvelo su questo spazio lo troverete di certo nei siti succitati) ringrazio tutti coloro che hanno apprezzato questo blog, la redazione di Blogosfere ed i suoi responsabili. Naturalmente, anche i colleghi blogger... scusate, non lo avevo scritto!

Un caro saluto

Luciano Vecchi

Immagine:www.fumettando.it/

 

Ott 0815

Fao: un allarme globale

Pubblicato da Luciano Vecchi alle 00:01 in Ambiente, Effetto serra, Epidemie, Il nostro domani, salute


Domani 16 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell'alimentazione, dedicata quest'anno al rapporto tra cambiamenti climatici e bionergie. Una minaccia reale portatrice di fame, nuove epidemie e costi sempre più elevati per i governi del mondo.

Un aumento drastico di fame e povertà che ha visto i poveri del mondo aumentare di 100 milioni dall'inizio dell'anno. La maggior parte di loro vive in aree rurali, e l'agricoltura è la loro principale fonte di reddito. Ma sono proprio loro ad essere stati i più colpiti dalla terribile crisi dei prezzi dei generi alimentari, dai cambiamenti climatici, dai disastri naturali che hanno comportato, dai cattivi raccolti o dal modificarsi della destinazione di certi prodotti agricoli, come avviene per i biocarburanti.

Sono queste le grandi preoccupazioni che affliggono gli esperti dell'Oms, della Fao e dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare .

Jacques Diouf, direttore generale della Fao, lancia l'allarme sui biocombustibili, in quanto aggravano la crisi alimentare. Allo stato attuale, spiega Diouf, "le politiche di sostegno al settore dei biocarburanti tendono a favorire i produttori di alcuni paesi sviluppati rispetto ai produttori della maggior parte dei paesi in via di sviluppo".Per far si che quest'ultimi possano trarre vantaggio dalla domanda globale, bisognerebbe abolire i sussidi attualmente dati  all'agricoltura ed alla produzione di biocarburanti... La produzione di biocarburanti è una questione importante: si prevede in aumento da 11 miliardi di litri nel 2007 a circa 24 miliardi di litri entro il 2017. Questa crescita significa che più cereali, semi oleosi e canna da zucchero saranno usati per fare biocarburanti

Il prezzo di riso, mais e grano sta raggiungendo livelli record. Per 982 milioni di persone che vivono nella morsa della fame, la situazione è disperata.

Basti pensare che come risultato diretto di questa crisi alimentare globale, il costo dell'importazione di prodotti alimentari nei paesi poveri è aumentato al 25 per cento e rischia di peggiorare. La situazione è grave, e lo spettro della crisi alimentare potrebbe andare ad influire negativamente sulla questione internazionale, destabilizzando l'intera pianeta.

Fonte: www.redorbit.com
Immagine: psdblog.worldbank.org

Ott 0814

Povere mucche!

Pubblicato da Luciano Vecchi alle 17:11 in Ambiente, Vita moderna, zootecnia


Una mucca rilascia 400 grammi di metano al giorno, che si somma al 18 per cento delle emissioni totali provenienti dal miliardo e mezzo di capi di bestiame del pianeta. Di fronte questo grave problema, che va ad alimentare constantemente il riscaldamento globale, nasce l'ipotesi di una ricerca che sarà condotta nei prossimi due anni dall'università olandese di Wageningen, in collaborazione con una azienda di settore, la Provimi.

Secondo il ricercatore Sander van Zijderveld, aggiungere aglio al mangime delle mucche farebbe sì che i batteri nello stomaco dei ruminanti abbiano una produzione di ridotta del 15 per cento, circa 60 grammi sul totale quotidiano. Sembra, inoltre, che con l'aggiunta di aglio nel loro mangime, le mucche producano più latte... 

Povere mucche!

Domanda: ma che sapore avrà il latte corretto all'aglio?

Disgustoso, probabilmente!

Immagine:  www.cartoonstock.com/

Le immagini presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarmi per chiederne la rimozione. 

 

 

Ott 0813

Una brutta faccenda

Pubblicato da Luciano Vecchi alle 11:37 in rifiuti tossici


Scuole, strade, parchi, piazze fatte con materiale ricavato dai rifiuti tossici.

Una brutta faccenda che sta venendo a galla e che coinvolge un'azienda del gruppo Eni, la Pertusola Sud di Crotone.  

Dal TG uno: confessione di un ex caporeparto della Pertusola Sud.

Dice costui, che preferisce mantenere l'anonimato: i vapori attaccavano il setto nasale ed i denti, tanto che molti operai della Pertusola hanno dovuto ricorrere a protesi dentali o ad avere una parte del naso mancante, semprechè non si ammalavano di cancro...

Le sostanze che uccidevano gli operai venivano poi usate per realizzare  opere pubbliche.

Le scorie di metallina prodotte venivano trattate per poi essere utilizzate nell'impasto del materiale occorrente a fare pavimentazioni per strade, piazzali di scuole...

Arsenico, zinco, piombo, antimonio, mercurio ed altri prodotti tossici finivano anche in mare. In fabbrica c'era addirittura un ordine di servizio preciso che invitava gli operai a scaricare a mare. E questo accadeva ogni due, tre giorni. Quel tratto di mare utilizzato era visibile anche da riva tanto che appariva un'ampia striscia di colore diverso...

Ma si faceva lo stesso.

Anche a Marcianise, in provincia di Caserta, c'è forte preoccupazione per la scoperta di sostanze tossiche.  

Ma chissà in quante parti delle nostre città vengono nascoste altre sostanze tossiche...

Ho idea che la tentazione di molti a darsi a questo insulso commercio sia molto forte, specie in un periodo così nero come questo che stiamo vivendo...

Immagine: motherjones.com/

Ott 0811

Ed ecco Norbert e Odile

Pubblicato da Luciano Vecchi alle 00:02 in Clima


Fortunatamente, da cinque minacciosi vortici che erano, ne sono rimasti soltanto due, abbastanza tosti, che potrebbero rendersi pericolosi per le coste della California e del Messico. Il primo è Norbert, nato come depressione tropicale stagionale nel Pacifico orientale, e che dopo aver raggiunto nella giornata di giovedì categoria 4, prosegue ora la sua corsa anche se la sua forza, indebolita dalle acque oceaniche più fresche, va scemando progressivamente. 

Al momento Norbert è fermo a Categoria 2, e nel pomeriggio di oggi, coi suo venti che soffieranno sino a 160 chilometri orari, impatterà sul comprensorio di La Paz, dove già i pescatori al largo hanno tirato su le reti e gli alberghi costieri hanno allertato i turisti, e sulla punta meridionale della Baja California. Tuttavia, la sua potenza dovrebbe indebolireancora un po' prima di toccare terra.

Poi c'è Odile, la quindicesima tempesta stagionale sempre del Pacifico orientale, che segue molto da vicino Norbert, e che continua a rafforzarsi lentamente con venti fino a 60 chilometri orari. Oggi dovrebbe raggiungere la categoria 1 al largo delle coste dell'Honduras, ma già qualche ora dopo dovrebbe spostarsi verso nord-ovest andando a sfogare la sua potenza al largo delle coste messicane all'altezza di Acapulco.

Altri post sugli uragani.

Immagine: abcnews

Le foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarmi per chiederne la rimozione. 

 

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